Narváez: «Io e Carapaz siamo amici, tra di noi non ci sono problemi»

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Jhonatan Narvaez al Giro d'Italia (foto: LaPresse).
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Qualche giorno fa è arrivata la decisione ufficiale della Federazione Ciclistica Ecuadoriana: alle Olimpiadi di Parigi sarà presente Jhonatan Narváez, e non il campione uscente Richard Carapaz. Il corridore della Ineos Grenadiers, prima maglia rosa dell’ultimo Giro d’Italia, ha commentato la propria convocazione in una conferenza stampa organizzata ad Andorra.

«Mi aspettavo di fare bene al Giro – ha raccontato Narváezma il risultato della prima tappa è stato incredibile. È stato bellissimo battere Pogacar, il migliore del mondo; non sapevo che avesse intenzione di tenere la maglia rosa dal primo all’ultimo giorno, ho semplicemente cercato di fare la mia corsa». Sul seguito della corsa rosa, Narváez ha commentato: «Ho due rimpianti, la tappa degli sterrati e soprattutto quella di Napoli quando mi hanno ripreso a 15 metri dal traguardo. Invece a Fano non avrei potuto fare di più: Alaphilippe è andato fortissimo»

Per quanto riguarda le Olimpiadi, l’ecuadoriano ha innanzitutto chiarito che non correrà la cronometro: «Non è la mia specialità e non mi piace, quindi non c’è motivo di correrla. Farò la prova in linea e chiaramente non nelle condizioni ideali, perché non avrò neanche un compagno. Sarà una gara molto aperta, nessuno ha tanti compagni e quindi sarà importante anche mantenere il sangue freddo, evitare di andare dietro a tutti sprecando troppe energie».

Per quanto riguarda la polemica di Carapaz, Narváez ha commentato: «Io e Richard siamo buoni amici, tra noi non c’è nessun problema. L’unico problema, casomai, è chi parla senza sapere: questa polemica ha in parte offuscato quanto di buono ho fatto al Giro d’Italia». Dopo le Olimpiadi, il corridore della Ineos Grenadiers correrà anche i mondiali: «Mi aspetta un calendario molto denso. Intanto ora mi riposo un po’ ad Andorra, poi a giugno correrò il Giro di Slovenia. Spero di ottenere buoni risultati anche nella seconda parte della stagione: credo di stare entrando negli anni migliori della mia carriera».