Tour de l’Avenir, al via anche una selezione del Piemonte?

Tour de l'Avenir
Il gruppo al Tour de l'Avenir (credito: Flesch)
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Le voci che si rincorrevano sono vere: l’organizzazione del Tour de l’Avenir ha invitato il Piemonte a presentare una selezione regionale al via della corsa francese in programma dal 18 al 24 agosto.

La regione sta vivendo un momento molto intenso dal punto di vista ciclistico. Prima la grande partenza del Giro d’Italia, poi tra un mese toccherà alla carovana del Tour de France (con l’arrivo della terza tappa e la partenza della quarta) e infine sarà il turno dell’Avenir, la cui penultima frazione dovrebbe partire da Saint Jean de Maurienne e concludersi a Condove, alle porte di Torino, col gran finale il giorno successivo in cima al Colle delle Finestre.

Il comitato regionale si è preso qualche settimana prima di decidere definitivamente, dandosi come scadenza la metà di giugno.
«L’opportunità è prestigiosa – commenta Giampaolo Cheula, ex professionista e da quest’anno nello staff dei tecnici del comitato regionale piemontese – e proprio per questo dobbiamo verificarne attentamente la fattibilità. L’investimento economico sarebbe importante, ragion per cui deve valerne la pena: non possiamo togliere fondi all’attività giovanile per levarci uno sfizio e appuntarci una medaglia sul petto. Se il costo della trasferta sarà giustificato da una selezione tecnicamente all’altezza, allora parteciperemo. Ne sapremo di più nei prossimi quindici giorni».

Anche se il Piemonte dovesse partecipare, a guidarlo dall’ammiraglia non ci sarebbe tuttavia Giovanni Ellena, come invece era stato paventato in un primo momento. Il direttore sportivo piemontese, pur dichiarandosi molto vicino al comitato regionale e in contatto costante con esso, ha tenuto a precisare che il contratto con la Polti Kometa esclude di per sé la possibilità di vederlo impegnato in altre vesti al Tour de l’Avenir.