Elisa Balsamo deve crederci, ancora una volta

Elisa Balsamo, Lidl-Trek (Photo credit: Steel City_SamNeedham)
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Come si fa ad andare avanti quando l’ennesima caduta frena per l’ennesima volta le tue ambizioni? Elisa Balsamo potrebbe scriverci un trattato. Quanto successo di recente alla Vuelta a Burgos è un incubo che si ripete, dopo la doppia caduta alla RideLondon Classique 2023: un anno fa, sempre a maggio, la campionessa della Lidl-Trek subì una frattura dell’osso scafoide sinistro e fratture della mandibola sinistra e destra. Il 2024 sembrava iniziato nel verso giusto – con una vittoria nella primissima giornata di corsa, alla prima tappa della Volta Valenciana – finché le stesse strade spagnole che l’avevano vista con le braccia al cielo non hanno interrotto bruscamente i suoi sogni.

Esattamente dieci giorni fa, Balsamo è stata operata al naso e alle mani. «Sono state due settimane difficili, non lo nego. Un vortice di emozioni. Dalla paura al dolore, dalla rabbia alla speranza» racconta la stessa ex iridata sui social. «L’unica costante è stata la determinazione di potermi rialzare, ancora una volta». E le ragioni per farlo, per riuscirci, sono tante. A partire dalla Top 10 alla Omloop, dal Trofeo Binda che l’ha vista superare la campionessa iridata Lotte Kopecky, dagli ottimi risultati primaverili (culminati con un notevole secondo posto alla Parigi-Roubaix) e, soprattutto, da quell’appuntamento estivo che ogni atleta sta aspettando come un miraggio: i Giochi di Parigi.

«Il sogno olimpico c’è sempre e arde più forte di prima. Ma ora, purtroppo, ho più speranze che certezze. Vivo il presente concentrandomi sul recupero. Il peggio è passato e ora sto trasformando delusione e rabbia in forza». Molte volte, nello sport e non solo, i risultati più straordinari arrivano proprio quando si hanno più speranze che certezze, perché non vince chi si adagia sugli allori, ma chi ha la fame giusta per superare le difficoltà e dimostrare – anzitutto a sé – di non avere limiti. Ti aspettiamo in strada Elisa, più forte di prima.