Tra Pogacar e Martinez un divario di 7’42”: come tra Merckx e Gimondi nel Giro del 1973

Pogacar
Tadej Pogacar festeggia la sua prima maglia rosa sul podio di Oropa.
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Il vantaggio che ha oggi Tadej Pogacar sul secondo, Daniel Martinez, alla partenza della penultima tappa del Giro, è lo stesso con il quale il grande Eddy Merckx inflisse il maggior distacco al secondo tra i cinque Giri d’Italia da lui vinti: 7’42”. Pari pari.

Oggi lo sloveno, nel tappone del doppio Monte Grappa, potrebbe cercare addirittura di far meglio del leggendario Cannibale, tentando l’impresa di lasciare ad oltre 10 minuti di ritardo chi domani, a Roma, occuperà la piazza d’onore nella classifica finale. Sarebbe il quarto nella storia del Giro, dal dopoguerra ad oggi, a relegare il secondo a più di 10 minuti.

Dal 1946 ad oggi ci sono riusciti soltanto tre vincitori del Giro: Clerici, Coppi e Adorni. Il distacco maggiore (24’16”) è quello che nel 1954 divise due svizzeri, Carlo Clerici ed Hugo Koblet. Nel 1949 Fausto Coppi lasciò Gino Bartali a 23’47”. Vittorio Adorni, dominatore dell’edizione 1965 del Giro, staccò di 11’26” Italo Zilioli. Sono passati 59 anni. Da allora nessuna maglia rosa è riuscita a conquistare il Giro con oltre 10 minuti. Nemmeno il grande Eddy Merckx, che ha al suo attivo un pokerissimo. Il successo di più ampie dimensioni del belga rimane quello del 1973, quando lasciò Felice Gimondi a 7’42”.  

Il vincitore con il maggior margine di vantaggio sul secondo nell’ultrasecolare storia del Giro resta Alfonso Calzolari, che nell’edizione del 1914, precedette Pierino Albini di 1h57’26”.