Giro d’Italia, Tiberi: «Sono felice di aver corso un Giro senza nascondermi e facendo divertire il pubblico»

Antonio Tiberi sul Monte Grappa (Foto @gettysport / @movistar_team)
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Non sarà riuscito ad arrivare all’ambito podio, ma che nessuno dica niente ad Antonio Tiberi. All’età di 23 anni ancora da compiere si è presentato al suo primo Giro d’Italia (precisiamolo: quello con un certo Tadej Pogacar) per capire quanto può essere uomo da classifica, per confermare la sua tenuta sulle tre settimane, sulle salite lunghe e sui big del panorama mondiale. Domani a Roma verrà premiato come miglior giovane, che vuol dire essere uno dei più forti al Giro d’Italia, e in classifica generale si trova in top5. Cosa chiedere di più? Niente.

«Ormai è fatta, un’emozione unica per me. Sono venuto al Giro senza nascondermi: fin dal primo giorno mi sono detto che se avessi avuto la gamba buona allora avrei fatto qualcosa. Tutti quanti dicono che in Italia manca un ciclista che dia spettacolo e che faccia appassionare la gente, quindi è questo che sono venuto a fare: far divertire la gente. Quando sono in salita che sento il pubblico che mi incita o quando mi arrivano messaggi su Instagram in cui mi ringraziano per farli divertire, ecco questo è per me il massimo. Forse qualche volta ho sbagliato perché esagerando in qualche punto ho perso qualcosa all’arrivo, ma penso che vada bene così. Alla fine sono giovane e ne ho di tempo per rifarmi».

Senza la sfortuna di Oropa sarebbe stato un altro Giro, ma questo non lo sapremo mai perché il ciclismo è anche questo. E un bravo corridore si vede da come reagisce ai momenti no. In quella tappa numero due ha avuto la lucidità di mantenere la calma e non agitarsi salvando il salvabile. Nella frazione di Livigno, l’unica occasione in cui le gambe non hanno risposto a dovere, è stato altrettanto bravo a non far saltare tutto il banco e mantenere comunque la quinta posizione in classifica generale. «Un uomo da classifica di un grande Giro si vede nel giorno più difficile» gli ha detto Stefano Garzelli.