Giro d’Italia, Basso: «Fiero dell’attitudine della squadra, aspettiamo e rispettiamo i tempi di Piganzoli»

Ivan Basso
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La seconda settimana del Giro d’Italia sta per concludersi, e alla partenza di Manerba del Garda possiamo chiedere a Ivan Basso, se non un bilancio, almeno un commento sul rendimento della Polti Kometa.

Ivan, siamo quasi a due terzi del Giro: come sta andando?

«Sta andando bene, sono molto fiero dell’ attitudine della squadra e contento di come si sta comportando. I ragazzi stanno interpretando questo Giro d’Italia in modo pazzesco, andando in fuga e cercando di vincere, di fare delle prestazioni di livello, poi abbiamo Lonardi che per le volate è una garanzia. Proveremo a fare bene anche in salita, abbiamo sofferto perché Fabbro ha dovuto fare antibiotico per otto giorni, speriamo di recuperarlo in questa fase, ma siamo molto fiduciosi».

Parlando di salite, tra oggi e l’ultima settimana sicuramente le occasioni non mancheranno.

«Già oggi capiremo a che punto è Fabbro e quanto gli manca per recuperare. Per quanto riguarda Piganzoli, dobbiamo ancora scoprire i suoi limiti: c’è l’incognita della terza settimana, nessuno sa come potrà reagire. Lavoriamo 365 giorni all’anno per riuscire a tirare fuori il massimo dal suo talento, ma bisogna anche sapere aspettare e rispettare i tempi del corridore».

Credi che già oggi possa arrivare la fuga?

«Non lo so, è difficile dirlo. Ci sono tappe che hanno un significato particolare, un prestigio superiore alle altre, e credo che oggi sia il caso perché affrontiamo il Mortirolo. Può darsi quindi che arrivino a giocarsela i big; è chiaro che nel testa a testa con i primi 4-5 della classifica ancora fatichiamo, ma proveremo comunque a muoverci nel modo migliore possibile, prendendo in considerazione tutti i possibili scenari».