Giro d’Italia, Cioni: «Ganna userà il 64. La salita finale può tenerla, ma dipenderà da Pogacar»

Dario Cioni
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Filippo Ganna è appena rientrato al pullman della Ineos-Grenadiers dopo la ricognizione del percorso della crono ed è apparso estremamente concentrato. Il tentativo non andato a buon fine nella tappa vinta da Milan brucia ancora e oggi il piemontese ha tutte le intenzioni di ribadire chi è stato per due volte campione del mondo delle prove contro il tempo. Dario Cioni lo ha seguito come sempre dall’ammiraglia e con lui cerchiamo di analizzare le insidie di questa cronometro da Foligno a Perugia.

«Sarà una cronometro a due volti. La prima è quella pianeggiante, piuttosto lunga e adatta alle caratteristiche di un corridore potente come Filippo. Non ci sono troppe curve e si può fare velocità».

C’è poi la seconda parte con la salita che porta a Perugia.

«Si, ma non parliamo di una salita impossibile. Si tratta di uno sforzo di circa quattro minuti che Ganna può tenere benissimo. Su questi strappi è migliorato tantissimo nelle ultime stagioni e anche alle classiche ha dimostrato di saper tenere ritmi molto elevati anche quando la strada si fa più arcigna».

È lui il favorito?

«Uno dei favoriti. Molto dipenderà da come andrà la cronometro di Pogacar. Anche al Tour de France Tadej è sempre riuscito a dare qualcosa in più nelle cronometro dei grandi Giri. Ci arriva in una condizione eccezionale e ieri si è tenuto. Tutti si aspettavano vederlo attaccare sugli sterrati, invece si è preservato per oggi e per domani».

Filippo come ci arriva?

«Direi bene. Come abbiamo detto spesso lui quest’anno ha tre obiettivi: Milano-Sanremo, Giro d’Italia e Olimpiadi. Il primo è volato via per un salto di catena, quindi ora la concentrazione è tutta su queste tre settimane. L’altro giorno ha attaccato, ma sono stati bravi in gruppo a riprenderlo. Non è facile chiudere su un corridore come Ganna. Si è gestito bene in questa prima settimana e oggi punta chiaramente alla vittoria».

Che rapporto utilizzerà?

«Davanti spingerà il 64, un rapporto importante pensato soprattutto per fare velocità nella prima parte della crono. Dietro avrà l’11-34».