Giro d’Italia, le salite di oggi: si sale sul Colle del Melogno

Giro d'Italia
Foto del gruppo al Giro d'Italia 2023 (credit: LaPresse)
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L’unica salita della tappa odierna è il Colle del Melogno, sul crinale delle Alpi Marittime, che il Giro d’Italia ha scalato pochissime volte e che comunque non è mai risultato decisivo. 

COLLE DEL MELOGNO – Il debutto avvenne nell’edizione del 1965, nel corso della tappa che si concludeva a Diano Marina. Con uno scatto a 3 chilometri dalla cima, il veneto Silvano Schiavon riuscì a transitare in testa al GPM con un vantaggio di 15” su un folto plotone d’inseguitori. La tappa si concluse poi con una volata caratterizzata da un velenoso testa-a-testa, a suon di reciproche gomitate,  tra Bruno Mealli e Vito Taccone. Ad imporsi fu il toscano.  Lontanissimo dal traguardo di Val Vairata, il Melogno fu affrontato dal versante sud nel Giro del 1993. In cima, dopo 52 chilometri dalla partenza di Varazze, passò in testa Gianluca Bortolami. Prima salita di giornata della tappa Genova-Pratonevoso, il Colle del Melogno vide infine transitare al comando, nel 2000, lo spagnolo José Enrique Gutiérrez   

COLLE DI CADIBONA – Il successivo Colle di Cadibona non sarà affrontato in salita, ma durante la discesa che porterà la corsa sulla Riviera ligure. E non sarà ovviamente valido per il Gran premio della montagna. Anche in occasione del primo degli otto precedenti , risalente al Giro d’Italia del 1953, non vennero assegnati punti per la classifica degli scalatori. Sul Cadibona sono transitati in testa in passato Conterno (1959), Dallai (1972), Francioni (1976), lo spagnolo Fernandez Ovies (1977), i francesi Jourdan (1986) e Halgand (2005) e il tedesco Wegmann (2004).