Giro d’Italia, le pagelle: Honoré ha capito chi è Pogacar, Thomas lo sapeva già

Tadej Pogacar in maglia rosa (Photo Credits: LaPresse)

Trappole, agguati, ventagli: alla faccia del Giro noioso, scontato, tranquillo, e soprattutto già finito. Non facciamo in tempo ad appisolarci per la media bassina (è scesa sotto i 30 orari a 100 chilometri dalla fine) che la tappa esplode. E fine all’ultimo centimetro è una specie di carnevale. Grande protagonista soprattutto uno: Tadej Pogacar. Anzi due: perché guai a dimenticarci di Geraint Thomas. Ah sì poi, certo, era una tappa per velocisti ed è finita in volata.

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