Giro d’Italia, Matxin: «Pogacar sta bene, ma i rivali non mancano»

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Joxean Matxin alla partenza dell'undicesima tappa del Tour de France 2022.
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Matxin Fernandez, manager della UAE, in un’intervista rilasciata a GCN ha parlato delle ambizioni e dei piani di Tadej Pogacar per il prossimo Giro d’Italia. Tra i temi toccati, c’è anche la possibilità che lo sloveno indossi la maglia rosa già vincendo la prima tappa, con arrivo a Torino, e la conservi dal primo all’ultimo giorno, come solo Bugno è riuscito a fare nella storia.

«Non so se sia possibile prendere la maglia subito – ha detto Matxinla prima tappa è particolare, non è per velocisti puri ma neanche per specialisti delle salite, la possono vincere in tanti. Prendere la prima maglia rosa e indossarla dal primo all’ultimo giorno non è necessariamente un obiettivo di Tadej, nella prima tappa sarà importante soprattutto restare nelle prime posizioni e evitare cadute».

Matxin, inoltre, ci ha tenuto a specificare che Pogacar non è invincibile: «È un corridore normale e nel ciclismo può capitare di avere brutti momenti, come l’anno scorso quando è caduto alla Liegi-Bastogne-Liegi dopo aver vinto Amstel Gold Race e Freccia Vallone. Il Giro d’Italia è una corsa complicata, sarà molto importante rimanere davanti e lottare per stare in una buona posizione. L’obiettivo è vincere il Giro, ma indossare la maglia rosa per 21 tappe complicherebbe i piani anche per il successivo Tour de France. Bisognerà risparmiare energie per in vista della terza settimana, perché ci saranno tappe molto difficili».

Matxin, infine, crede che i rivali per Pogacar non mancheranno: «Magari non ci sono grandi nomi come Vingegaard, Evenepoel e Roglic, ma dovremo sicuramente fare attenzione all’esperienza di Geraint Thomas, uno che sa sempre trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Poi ci sono O’Connor, Martinez, Bardet, Uijtdebroeks: i rivali non mancano, ma sicuramente la squadra sta bene ed è pronta a sostenere Tadej».