Torna la Ronde de l’Isard con Crescioli e Zamperini: percorso, favoriti e come seguirla

Edoardo Zamperini ha dovuto lasciare la Ronde de l'Isard a causa di una caduta che gli ha procurato la frattura della clavicola
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Nel 2023 venne annullata, quest’anno invece è tornata in calendario: da oggi a domenica cinque maggio si corre la Ronde de l’Isard, storica corsa a tappe francese riservata agli Under 23. L’ultima edizione risale dunque al 2022 e la conquistò Johannes Staune-Mittet, che prima di passare professionista con la Visma ha fatto in tempo (un anno fa) a centrare la maglia rosa del Giro Next Gen. Sono tre i corridori italiani capaci di primeggiare da quando la gara è stata lanciata nel 1977: Graziano Gasparre nel 2000, Simone Petilli nel 2015 e Andrea Bagioli nel 2019.

Percorso

Sono 681 i chilometri che i corridori dovranno coprire da oggi a domenica. La prima delle cinque tappe in linea è la Isle en Dodon-Trie sur Baïse, 146,1 chilometri all’insegna del nervosismo: un solo gran premio della montagna dopo 67 chilometri, ma pochissima pianura e due circuiti (uno intorno alla sede di partenza e uno intorno a quella d’arrivo) che promettono di sorprendere chi si farà cogliere impreparato.

La seconda frazione, la Bagnères de Bigorre-Bagnères de Luchon, è quella regina: 125,8 chilometri che prevedono Hourquette d’Ancizan (8,7 chilometri al cinque per cento di pendenza media), Val Louron (10,8 chilometri al sette) e infine Peyresourde (7,7 chilometri all’otto). Dall’ultimo scollinamento al traguardo mancheranno 25 chilometri, 14 di discesa e 11 di pianura. Un’azione solitaria potrebbe rivelarsi azzardata, ma di certo è la giornata più impegnativa.

La Bagnères de Luchon-Saverdun, terza tappa, è la più lunga: 153,2 chilometri. Nei primi 60 ci sono Col des Ares (7,1 chilometri al 4,6 per cento di media) e soprattutto Portet d’Aspet (5 chilometri al 9,2), ma il successivo lungo tratto di discesa e di falsopiano potrebbe favorire i ricompattamenti. A 30 dalla fine la Cote de Lacabane, 2,5 chilometri al 5,8 di media, potrebbe fungere da trampolino per l’azione decisiva: la classifica potrebbe mutare, potrebbe avere però buon gioco una fuga.

La quarta frazione parte da Lavelanet e termina, dopo 122,3 chilometri, ai 1.783 metri del Plateau de Beille, la salita più dura di questa Ronde de l’Isard. Sono 16 chilometri al 7,7 per cento di pendenza media: prima non c’è molto, la Croix des Morts e il Marmare, due ascese tutto sommato pedalabili, ma la montagna finale basta e avanza.

L’ultima tappa va da Pamiers a Saint Girons, è lunga 134,4 chilometri e nella seconda parte presenta il Portel, 16,5 chilometri al 5,8 per cento di media. Difficile immaginare che su queste pendenze possa crollare chi si è ben comportato sul Plateau de Beille, ma le fatiche accumulate potrebbero sempre giocare dei tirimancini. Dalla cima al traguardo ci sono 36,5 chilometri, più pianura che discesa. Di nuovo, potrebbero sorridere i fuggitivi.

Favoriti

Tra le diciannove formazioni al via ce ne sono anche tre italiane: Ctf-Victorious, Technipes e Trevigiani. La squadra di riferimento al via è il vivaio della Visma, che con atleti del calibro di Van Bekkum (secondo all’Istrian Spring Trophy), Graat (terzo al Circuit des Ardennes), Nordhagen (nono al Recioto e terzo alla Liegi), Pattinson e Huising può giocarsi tanto i successi parziali quanto la classifica generale. Nella Lotto Dstny c’è Jarno Widar, autentico mattatore lo scorso anno tra gli juniores e già primo a inizio marzo alla Ronde van Limburg: tenerlo d’occhio è il minimo.

Possono ambire ad un buon piazzamento nella generale anche Robin Donze della Tudor, diciassettesimo all’Alentejo e trentasettesimo all’Abruzzo dei professionisti, e Seppe De Clercq del Basso Team Flanders, ottavo alla Bidasoa Itzulia la scorsa settimana.

Staune-Mittet
Johannes Staune-Mittet è l’ultimo ad aver vinto la Ronde de l’Isard nel 2022 (foto: LaPresse)

Diversi gli italiani al via: Bagnara e Archetti nella Polti-Kometa, Da Ros, Mottes e Borgo nel Ctf, Alari e Sierra nella Tudor e poi i due blocchi interamente azzurri della Technipes e della Trevigiani. Se quest’ultima, guidata da Rocchetti, tenterà di centrare una tappa con Edoardo Zamperini, la Technipes punta anche alla graduatoria finale con Ludovico Crescioli. Borgo può puntare ad un successo di giornata, ma non sarà facile digerire tutte le salite in programma. Per quanto riguarda la generale, il Ctf può contare sul tandem anglo-olandese formato da Stockwell e van der Meulen.

Dove vedere la gara

La Ronde de l’Isard, in programma da oggi a domenica 5 maggio, si potrà seguire sui canali della gara (Facebook, Twitter e YouTube) e su DirectVelo.