Liegi-Bastogne-Liegi, Van der Poel: «Pogacar favorito, ma posso vincere»

Van der Poel
Mathieu Van der Poel alla partenza della Milano-Sanremo 2024 (foto: LaPresse)
Tempo di lettura: 2 minuti

Mathieu Van der Poel c’è, Mathieu Van der Poel è pronto per la Liegi-Bastogne-Liegi. Il campione del mondo è tornato dalla Spagna, dove era volato domenica sera per preparare la Doyenne, e ha messo nel mirino la quarta classica Monumento della stagione. Come di consueto, ha parlato ai microfoni dei giornalisti nella conferenza stampa che anticipa la corsa.

«Le batterie sono state ricaricate. A causa delle previsioni meteorologiche avverse nel mio paese, sono andato in Spagna. Lì ho potuto completare alcuni buoni allenamenti in vista del mio ultimo obiettivo di questa primavera. Sono tornato giovedì pomeriggio in Belgio per esplorare la finale della Doyenne con i miei compagni di squadra. Alla fine, però, ho deciso di non andare in ricognizione perché le previsioni del tempo erano pessime».

Ci si chiede se le difficoltà dell’Amstel Gold Race hanno scalfito le consapevolezze di Van der Poel. «No, non avevo le gambe, è vero, ma non stavo così male. Le cose non sono andate come speravo, tuttavia la condizione è ancora abbastanza buona e credo di poter correre da protagonista alla Liegi. Non parlo solo di me, ma anche dei compagni di squadra. Axel Laurance sta bene, così come Quinten Hermans e Soren Kragh-Andersen. Con questa formazione dovremmo essere in grado di fare qualcosa di grande».

Van der Poel sa comunque bene di non poter paragonare la Liegi-Bastogne-Liegi alle classiche del pavé. «Lì ero il favorito, mentre alla Liegi c’è Tadej Pogacar e tantissimi altri ottimi corridori. Tadej alla Strade Bianche ha dimostrato di non aver bisogno di correre per essere subito al top della forma, inoltre il percorso della Doyenne è perfetto per lui. Poi ci sono Carapaz, Benoot, Skjelmose, Van Gils, Teuns…».

Vincere è possibile? «Se non ne fossi convinto, non parteciperei. Certo, tutto dovrà andare per il verso giusto, in modo più fluido rispetto alle classiche del pavé. Ci proveremo, sarà l’ultima fatica prima di un periodo di riposo».