Giro delle Fiandre, in scioltezza van der Poel! 2° Mozzato, squalificato Matthews

Il trionfo di Mathieu van der Poel al Giro delle Fiandre 2024
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La seconda Classica Monumento della stagione non poteva che concludersi con un’azione… Monumentale. Mathieu van der Poel conquista il Giro delle Fiandre 2024 facendo esplodere la corsa sul Koppenberg: solo Matteo Jorgenson resiste all’attacco, ma lo statunitense della Visma-Lease a Bike cede via via alla gamba straripante del capitano dell’Alpecin-Deceuninck. Era dal 2016 – cioè dalla vittoria di Peter Sagan – che un campione del mondo non tagliava per primo il traguardo del Fiandre, già il terzo nel palmarès di “Vedepè” (il quale vinse anche nel 2020 e nel 2022).

Alle spalle dell’olandese, la lotta per il secondo posto è vinta da un incredibile Luca Mozzato: il corridore dell’Arkéa-B&B Hotels vince la volata di gruppo riuscendo ad anticipare Nils Politt (UAE Team Emirates). Seguono due compagni di squadra di Politt, ovvero Mikkel Bjerg e Antonio Morgado. Sesta piazza per il “Grenadier” Magnus Sheffield, settima per Oliver Naesen della Decathlon AG2R La Mondiale. Peccato per Dylan Teuns e Alberto Bettiol: i due hanno inseguito van der Poel per molti chilometri collaborando instancabilmente, per poi essere ripresi dal gruppetto alle loro spalle proprio all’ultimo secondo; il belga e l’italiano arrivano dunque rispettivamente in ottava e nona posizione. Chiude la Top 10 Toms Skujiņš in maglia Lidl-Trek.

16.25 (-2 km): Van der Poel ormai vede il traguardo, mentre dietro è ancora tutto aperto. Solo una manciata di secondi separa Bettiol e Teuns dagli inseguitori.

16.20 (-5 km): Problemi meccanici per Tiesj Benoot. Il corridore della Visma-Lease a Bike è costretto a fermarsi e a cambiare bici.

16.20 (-5 km): Bettiol e Teuns sono ora inseguiti da un gruppo di 9 corridori. Sarà difficile per la coppia resistere.

16.15 (-9 km): Oliver Naesen, Magnus Sheffield e Michael Matthews mettono nel mirino Alberto Bettiol e Dylan Teuns.

10 km all’arrivo! Stabile il vantaggio di van der Poel

16.10 (-13 km): Van der Poel si divora anche l’ultima scalata del Paterberg, senza dare alcun cenno di cedimento. Impressionante l’assolo dell’iridato.

16.07 (-15 km): Bettiol e Teuns mantengono un vantaggio di circa 15″ sul gruppo. Van der Poel si avvicina invece all’ultima asperità di giornata.

16.02 (-18 km): Van der Poel prosegue inesausta la sua impresa, scalando l’Oude Kwaremont tra due ali di folla.

16.01 (-18 km): Dietro a Bettiol e Teuns, un’altra coppia: Tim Wellens e Garcia Cortina, che più volte ha provato ad animare la situazione in gruppo.

16.00 (-19 km): C’è solo una coppia all’inseguimento del campione del mondo: Alberto Bettiol e Dylan Teuns collaborano, ma tra i due e il battistrada c’è un divario di ben 1’46”.

20 km all’arrivo! Imprendibile van der Poel, si lotta per il secondo posto

15.52 (-26 km): Faticano e perdono terreno in coda al gruppo Mads Pedersen, Matteo Jorgenson e Laurenz Rex.

15.50 (-28 km): È solo questione di lotta per il secondo posto. In gruppo prova a fare selezione Alberto Bettiol.

15.45 (-31 km): Dietro scatta ancora la maglia Movistar di Garcia Cortina, ma recuperare l’arcobaleno del battistrada sembra ormai davvero impossibile.

15.37 (-37 km): Van der Poel in scioltezza sul Taaienberg. Sale sempre di più il vantaggio del capitano dell’Alpecin-Deceuninck: 50″ su Jorgenson, 01’34” sul gruppo.

In solitaria van der Poel! 35″ di vantaggio su Jorgenson

15.30 (-40 km): Solo Jorgenson sembra avere le energie per provare a riprendere van der Poel. Lo statunitense proverà a mettere in scena il duello tra Alpecin-Deceuninck e Visma-Lease a Bike che tutti aspettavano con ansia prima del triste forfait di van Aert.

15.25 (-43 km): Infernale il Koppenberg, le ruote slittano e molti corridori sono costretti a mettere il piede per terra per affrontare il muro.

15.22 (-45 km): Problemi al cambio per Garcia Cortina sul più bello del Koppenberg. Lo supera agilmente Mathieu van der Poel, inseguito da Matteo Jorgenson e Mads Pedersen.

15.17 (-49 km): Tenta l’allungo Garcia Cortina della Movistar, che riesce a guadagnare una decina di secondi sul gruppetto di van der Poel.

15.14 (-53 km): Siamo ora sul Paterberg. Alberto Bettiol riporta il gruppo sui corridori di testa, mentre tutti digrignano i denti su pendenze rese ancora più ostiche dal terreno bagnato.

15.11 (-54 km): Sono 5 i corridori che riescono a stare al passo dell’olandese: Laurence Pithie, Mads Pedersen, Oier Lazkano, Tim Wellens e Dylan Teuns.

15.08 (-55 km): Mathieu van der Poel prende in mano le redini della corsa: il campione del mondo sferra un attacco con cui va a riprendere Pedersen e Vermeersch e alza paurosamente il ritmo.

15.07 (-56 km): Piccola caduta in gruppo all’imbocco dell’Oude Kwaremont, senza conseguenze.

15.00 (-62 km): Il vantaggio della coppia di testa è di 28 secondi, ma il gruppo sembra adesso lanciatissimo all’inseguimento, con tre corridori della Alpecin-Deceuninck a lavorare in testa. Ci avviciniamo sempre di più all’Oude Kwaremont, che sarà seguito dal Paterberg e dal Koppenberg.

14.57 (-64 km): Gruppo molto allungato sempre guidato dagli uomini di Van der Poel. Meno di 10 chilometri al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont, altro momento chiave della corsa. Continua intanto la pioggia, che non dà tregua ai corridori.

14.54 (-66 km): Ci troviamo ora sul nono muro, il Nieuwe Kruisberg/Hotond. Fase piuttosto tranquilla, con la Alpecin in forze in testa al gruppo. Davanti Pedersen continua a fare il grosso del lavoro, il vantaggio della coppia di testa è di 22 secondi.

14.50 (-69 km): Ci prova in gruppo Asgreen, vincitore nel 2021, ma la Alpecin si riorganizza davanti. Dopo la precedente caduta, intanto, Küng sta rientrando sul gruppo.

14.47 (-71 km): Gruppo in fila indiana mentre si susseguono gli attacchi, è la volta di Fred Wright. Davanti Vermeersch ora collabora con Pedersen, i due hanno un vantaggio di 15 secondi.

14.43 (-74 km): Prova ad accelerare in salita Wellens, ma Van der Poel e Bettiol sono attenti alla ruota del belga. Pedersen e Vermeersch conservano ancora una manciata di secondi sul gruppo, che si è nuovamente spezzato in più tronconi.

14.38 (-77 km): In gruppo si riorganizzano le varie squadre, in una fase che sembra piuttosto tranquilla. Alaphilippe fa parte di un gruppetto attardato, mentre la coppia di testa ha un vantaggio di 17 secondi. Tra poco il prossimo muro, il Berg Ten Houte.

14.35 (-80 km): Davanti sempre la coppia formata da Pedersen e Vermeersch, mentre dietro la Alpecin-Deceuninck controlla i vari tentativi di attacco. 12 secondi il vantaggio dei due battistrada.

14.32 (-82 km): Brutta caduta in gruppo, coinvolti Küng, Garcia Cortina, Bol e Covi, con questi ultimi che appaiono particolarmente doloranti. A innescare la caduta è stato proprio Bol, dopo un contatto con uno spettatore.

14.30 (-84 km): Sulla corsa è cominciato a piovere, mentre Pedersen e Vermeersch hanno un vantaggio di 12 secondi sul gruppo.

14.28 (-85 km): Van der Poel si riporta in prima persona sul gruppo di testa, dopo l’ottimo lavoro della squadra. Ci riprova Pedersen ancora tallonato da Vermeersch, mentre dietro c’è un raggruppamento.

14.25 (-87 km): La composizione del gruppo di testa: Vermeersch (Alpecin-Deceuninck), Rex (Intermarché-Wanty), Merlier e Van Lerberghe (Soudal-Quick Step), Benoot e Van Baarle (Visma | Lease a Bike), Naesen e Touzé (Decathlon-Ag2r), Turner (Ineos), Pedersen (Lidl-Trek), Dubridge (Jayco AlUla), Politt (UAE), Taminiaux e Van Moer (Lotto-Dstny). Meno di 20 secondi il vantaggio sul gruppo, tirato ora dagli uomini di Van der Poel.

14.20 (-91 km): Ci troviamo ora sul Berendries, muro in asfalto. Davanti Benoot sembra mettersi a disposizione di Van Baarle, il vantaggio sul gruppo di Van der Poel è di circa 20 secondi, dietro continuano gli attacchi.

14.17 (-93 km): La fuga viene ora raggiunta da un gruppetto molto interessante. Presenti Pedersen, Turner, Politt, Benoot, Van Baarle, Naesen, Van Moer e Vermeersch.

14.15 (-95 km): Si susseguono in gruppo gli attacchi, fase tattica molto interessante. Per la Visma ci prova ora Van Baarle, che cerca di portare via un gruppetto.

14.11 (-97 km): Alle spalle della fuga si è formato ora un gruppo di circa 40 corridori, con la Visma che prova a far valere la propria superiorità numerica mandando all’attacco Benoot, subito ripreso. Ci prova ora Julian Alaphilippe.

14.08 (-98 km): Ci prova Mads Pedersen sul Molenberg! Secondo attacco del danese, Jorgenson e Van der Poel rispondono prontamente, mentre Küng cerca di rientrare.

14.05 (-101 km): Kragh Andersen rientra in gruppo dopo il problema meccanico, mentre in testa continua il lavoro della Visma. La fuga conserva circa 1’30” di vantaggio sul gruppo.

14.00 (-105 km): Pochi chilometri al Molenberg, quarto muro di giornata. Dopo le schermaglie precedenti, la corsa qui potrebbe definitivamente accendersi.

13.57 (-107 km): La situazione si calma dopo le grandi accelerate degli ultimi minuti. Il gruppo si allarga ora a coprire tutta la sede stradale, mentre Kragh Andersen (Alpecin-Deceuninck) è costretto a fermarsi per un problema meccanico. 1’44” il vantaggio della fuga.

13.53 (-109 km): Dopo Jorgenson è la volta di un altro grande favorito di oggi, Mads Pedersen. Il danese prova a sorprendere tutti, ma gli uomini di Van der Poel continuano a fare un ottimo lavoro in testa al gruppo, e l’azione si esaurisce rapidamente.

13.51 (-110 km): Ci prova Matteo Jorgenson! L’americano vincitore della Dwars door Vlaanderen cerca di allungare sul Wolvenberg, tallonato però dagli uomini della Alpecin-Deceuninck. Ripresi Abrahamsen e Laurance, il vantaggio della fuga è ora inferiore ai due minuti.

13.48 (-112 km): Cominciano gli scatti in gruppo. A provarci è Abrahamsen (Uno-X), 2º mercoledì alla Dwars. Con lui attacca anche Laurence, compagno di squadra di Van der Poel, mentre in gruppo tira la Visma. La fuga, intanto, arriva sul Wolvenberg, terzo muro in programma.

13.45 (-114 km): Sulla corsa si è alzato un forte vento, mentre il gruppo approccia il Kapelleberg guidato in questa fase dalla Lidl-Trek e dalla Visma. La fuga, intanto, scollina con 2’45” di vantaggio sul gruppo.

13.42 (-116 km): Eccoci con la fuga sul Kapelleberg, secondo muro di giornata. Intanto in gruppo continuano le cadute: coinvolto anche il campione francese Valentin Madouas, che però non sembra aver riportato conseguenze particolari.

13.37 (-119 km): Ricordiamo i nomi degli 8 corridori al comando, che hanno ora un vantaggio di poco superiore ai 3 minuti: Elmar Reinders e Luke Durbridge (Jayco AlUla), Bert Van Lerberghe (Soudal QuickStep), David Dekker (Arkea B&B), Stanislaw Aniolkowksi (Cofidis), Lionel Taminiaux (Lotto Dstny), Damien Touzé (Ag2r Decathlon) e Jelle Vermoote (Bingoal).

13.35 (-121 km): Pochi chilometri alla seconda asperità di giornata, il Kapelleberg. Si tratta di un muro lungo 1100 metri con una pendenza massima del 10%. Arriva intanto la notizia del primo ritiro di giornata: si tratta di Guillaume Boivin (Israel-Premier Tech), coinvolto nella caduta di pochi minuti fa.

13.30 (-126 km): Caduta in gruppo, purtroppo è stata coinvolta anche una spettatrice a bordo strada. Coinvolti Boivin (Israel-Premier Tech), De Tier (Bingoal), Swift (Ineos) e Blume (Uno-X).

13.25 (-131 km): Anche il gruppo arriva allo scollinamento, con un ritardo di circa 3’30” dalla fuga. Molto attento Van der Poel, sempre nelle prime 15 posizioni.

Quarta ora di corsa al Fiandre!

13.20 (-134 km): Gli 8 di testa hanno affrontato il primo muro della giornata con andatura regolare, e scollinano tutti insieme. Un rallentamento in gruppo, invece, ha causato una caduta nelle ultime posizioni: anche Matej Mohoric ha dovuto mettere piede a terra. Davanti sempre la Alpecin-Deceuninck.

13.15 (-136 km): Eccoci con la fuga sull’Oude Kwaremont, mentre in gruppo si accelera per prendere le posizioni. Come sempre impressionante il muro di folla ai lati della strada.

13.10 (-139 km): Solo 5 chilometri al primo passaggio sull’Oude Kwaremont, muro di 2200 metri che ha spesso deciso questa corsa negli ultimi anni.

13.05 (-143 km): Il gruppo è appena transitato da Oudenaarde, dove è collocato anche l’arrivo. In fuga, invece, si segnala un problema meccanico per David Dekker, che cambia bici e riparte senza problemi.

13.00 (-147 km): Gli 8 di testa hanno ora un vantaggio di 4’05”. In gruppo, vediamo avanzare il blocco della Lidl-Trek, con Mads Pedersen ben protetto dai compagni di squadra. Si vede davanti anche Matteo Jorgenson, oggi capitano della Visma | Lease a Bike.

12.55 (-151 km): Meno di 20 km al primo muro, l’Oude Kwaremont. I corridori, oggi, affronteranno questa mitica salita altre due volte, quando mancheranno 55 e 17 km al traguardo.

12.50 (-155 km): In testa al gruppo anche la Q36.5, una delle formazioni che, in assenza di un favorito, potrebbero cercare di muoversi da lontano.

12.45 (-159 km): Ancora una volta, il pubblico del Giro delle Fiandre è straordinario. Sul Paddestraat, infatti, vediamo due ali di folli e le consuete bandiere fiamminghe.

12.40 (-162 km): Anche il gruppo sta affrontando il Paddestraat, mentre il vantaggio della fuga è ora inferiore ai 3’30”.

12.35 (-165 km): Eccoci sul pavé, con la fuga che sta affrontando il settore di Lippenhovestraat, lungo 1300 metri. Subito dopo, i corridori affronteranno il Paddestraat.

12.33 (-168 km): Pochi chilometri ai primi settori di pavé, e in gruppo sale la tensione. Le squadre dei favoriti cercano di non perdere le prime posizioni, vediamo davanti anche Matej Mohoric, circondato dalla sua Bahrain-Victorious.

12.30 (-170 km): Sono stati nove, nella storia, gli italiani capaci di vincere il Giro delle Fiandre, a partire dalla grande tripletta (1949, 1950, 1951) di Fiorenzo Magni. Poi Dino Zandegù (1967), Moreno Argentin (1990), Gianni Bugno (1994), Michele Bartoli (1996), Gianluca Bortolami (2001), Andrea Tafi (2002), Alessandro Ballan (2007) e Alberto Bettiol (2019).

12.25 (-174 km). Il vantaggio dei fuggitivi si è in questa fase assestato poco sotto i 4 minuti. Ricordiamo i loro nomi: Elmar Reinders e Luke Durbridge (Jayco AlUla), Bert Van Lerberghe (Soudal QuickStep), David Dekker (Arkea B&B), Stanislaw Aniolkowksi (Cofidis), Lionel Taminiaux (Lotto Dstny), Damien Touzé (Ag2r Decathlon) e Jelle Vermoote (Bingoal).

Terza ora di corsa al Fiandre!

12.20 (-178 km): Prosegue in testa al gruppo il lavoro di un generosissimo Silvan Dillier. La corsa, ora, attraversa il centro abitato di Aaigem.

12.15 (-181 km): Gruppo in fila indiana, risale posizioni anche Julian Alaphilippe. Il francese è a caccia di risultati in una primavera finora avara di soddisfazioni, per lui come per la sua squadra. La Soudal-Quick Step, oggi, schiera al via anche Kasper Asgreen, vincitore nel 2021.

12.10 (-185 km): Questa mattina alla partenza Davide Bernardini è andato a cercare le curiosità tecniche più significative sulle bici dei grandi favoriti: ecco cosa ha trovato.

12.05 (-191 km): Continua la lunga fase di avvicinamento ai muri, che saranno in totale 17. Il primo di questi, l’Oude Kwaremont, sarà affrontato quando al traguardo mancheranno 134 km. Ecco l’elenco completo dei muri in programma.

12.00 (-197 km): Il buon ritmo imposto dalla Alpecin-Deceuninck (con Silvan Dillier) ha ridotto il vantaggio della fuga, che è ora intorno ai 3’30”. Nonostante davanti non ci siano nomi preoccupanti per i grandi favoriti, il gruppo preferisce non lasciare troppo spazio.

11.55 (-198 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche gli uomini dell’Arkea-B&B Hotels. La squadra francese, oggi, punterà su due corridori italiani: Luca Mozzato e Vincenzo Albanese (debuttante al Fiandre).

11.47 (-201 km): I fuggitivi sono stati brevemente fermati dalle forze dell’ordine per un passaggio a livello chiuso. Le sbarre si sono alzate e i corridori sono ripartiti.

11.45 (-203 km): Situazione di gara abbastanza tranquilla, con il vantaggio della fuga che supera di poco i 4 minuti. Una curiosità statistica: a partire dal Lombardia 2021, le ultime 12 classiche monumento sono state vinte solo da sloveni (Pogacar e Mohoric), belgi (Evenepoel e Philipsen) e olandesi (Van der Poel e Van Baarle). Corridori come Bettiol, Jorgenson e Pedersen potrebbero oggi porre fine a questa striscia.

11.40 (-206 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche il campione del mondo Van der Poel. L’olandese è il grande favorito, ma i possibili rivali non mancano.

11.35 (-210 km): Dopo una fase di assestamento, il gruppo si è ora riorganizzato e le squadre dei principali favoriti hanno cominciato a lavorare davanti. Nelle prime posizioni, vediamo infatti uomini della Alpecin-Deceuninck di Van der Poel, della Groupama-FDJ di Küng e della Lidl-Trek di Pedersen.

11.30 (-215 km): Il vantaggio dei fuggitivi ha superato i 4 minuti. Ricordiamo che si tratta di due uomini della Jayco AlUla, Elmar Reinders e Luke Durbridge, e poi di Bert Van Lerberghe (Soudal QuickStep), David Dekker (Arkea B&B), Stanislaw Aniolkowksi (Cofidis), Lionel Taminiaux (Lotto Dstny), Damien Touzé (Ag2r Decathlon)e Jelle Vermoote (Bingoal).

11.27 (-218 km): Ricordiamo i loro nomi: Gianni Moscon, Edo Affini, Vincenzo Albanese, Luca Mozzato, Andrea Pasqualon, Alberto Bettiol, Elia Viviani, Jonathan Milan, Lorenzo Milesi, Alessandro Covi, Matteo Trentin.

11.23 (-220 km): Sono 11 gli italiani che stanno correndo il Fiandre. Il gruppo è ora a 3’20” dai fuggitivi.

Seconda ora di corsa al Fiandre!

11.21 (-222 km): Pedersen, ex campione del mondo, ha due piazzamenti sul podio al Fiandre, è stato secondo nel 2018 e terzo l’anno scorso.

11.17 (-224 km): In questo momento van der Poel sta chiacchierando con Mads Pedersen, il danese che lo ha battuto una settimana fa alla Gand-Wevelgem.

11.15 (-226 km): L’Alpecin tenta di stoppare i tentativi di uscire dal gruppo. Soprattutto la DSM si sta agitando per non essere entrata nella fuga, che ora ha 43″ di margine. Intanto Mathieu van der Poel è andato all’ammiraglia a svestirsi, infatti è uscito il sole e la temperatura si sta alzando. Oggi, per i cultori del genere, MVDP ha i pantaloncini neri sotto la maglia iridata. Alla Sanremo, ricorderete, era in total white.

11.12 (-229 km): Tornando al Fiandre maschile, in tutto sono 11 le nazioni che hanno ottenuto successi nella Ronde e 17 quelle salite sul podio. Alle spalle del Belgio c’è l’Olanda (12 vittorie, 31 podi), al terzo posto l’Italia con 11 vittorie e 29 podi.

11.06 (-234 km): Vi ricordiamo che alle 13.40 da Oudenaarde partirà il Fiandre femminile. E vi invitiamo a leggere i contributi della nostra Mariella Barbieri che nelle ore della vigilia ha intervistato Marta Bastianelli e Fabiana Luperini per sapere cosa dobbiamo aspettarci.

11.03 (-237 km): Il Belgio comanda la classifica per nazioni con 69 successi e 205 podi complessivi, ma come dicevamo prima la vittoria manca dal 2017 quando Gilbert fece l’impresa.

11.00 (-239 km): I fuggitivi hanno 29 secondi di margine, non ci sono nomi che possano preoccupare i favoriti.

10.55 (-242 km): È davvero la festa nazionale per questo Paese con il ciclismo che scorre nelle vene di tutti. Quanta gente a bordo strada!

10.48 (-247 km): Siamo adesso a Sint-Niklaas con la corsa, una delle piazze più conosciute della Ronde. La fuga ha 19 secondi sul gruppo.

10.45 (-250 km): Mentre ancora qualcuno prova a uscire dal gruppo, altri dorsali da tenere d’occhio sono il 161 di Matthews, il 171 di Tim Wellens, il 181 di Teuns.

10.40 (-254 km): La fuga non decolla al momento, il gruppo è a 10 secondi.

10.36 (-259 km): I fuggitivi sono Van Lerberghe, Dekker, Aniolkowski, Touzé, Grondahl Jansen, Reinders, Taminiaux, Vermoote.

10.33 (-261 km): Si è formata una fuga di 8.

10.31 (-262 km): Qualche dorsale interessante: Girmay ha l’11, Alaphilippe il 21, Moscon il 24, Mozzato il 46, Mohoric il 61, Bettiol il 101, Pedersen il 131, Milan il 134.

10.27 (-267 km): Panorami usuali per le classiche, monumenti di guerra e cimiteri. E corridori che provano a ritagliarsi una giornata in fuga.

10.25 (-269 km): Primi movimenti in testa al gruppo mentre si costeggia la Schelda e il vento è forte. Le Fiandre hanno un fascino unico per chi come noi ama il ciclismo.

10.22: VIA! VIA! VIA!
Mancano 270,8 al traguardo di questo 108° Giro delle Fiandre.

10.15: Sono 175 i corridori che stanno portandosi verso il via lanciato.

10.13: Abbiamo ancora una bella intervista pregara da consigliarvi. L’ha realizzata Michela Vair con Andrea Tafi: il Fiandre fu la sua ultima vittoria da professionista, nel 2002.

10.10: Mathieu van der Poel davanti a tutti per questa passerella nel centro di Anversa. Il campione del mondo ci è sembrato tranquillo in partenza.

10.05: L’ultimo belga a vincere il Fiandre è stato Philippe Gilbert nel 2017. Lo abbiamo appena incrociato in piazza, oggi è qui in veste di commentatore per Eurosport.

Vi facciamo vedere un po’ di Italia dal via: da sinistra ecco Luca Mozzato, Matteo Trentin, Edoardo Affini ed Elia Viviani

10.00: Quanta gente nella piazza di Anversa mentre firmano gli ultimi corridori. Partiti adesso per il trasferimento. Il Fiandre è appena cominciato. Andiamo verso il via lanciato.

9.57: Leggete un’altra delle nostre esclusive pre-Fiandre. L’ha realizzata Michele Gaiffi con Alessandro Ballan. Vincitore nel 2007, era il giorno di Pasqua come oggi.

9.55: Fra cinque minuti il gruppo lascerà la piazza di Anversa. Potete leggere qui tutte le specifiche del percorso che ci porterà a Oudenaarde. Intanto Adrie van der Poel ci saluta fuori dal pullman dell’Alpecin.

9.51: A proposito di assenze, dolorosissima quella di Wout van Aert. Cadendo alla Dwars, il belga della Visma si è rotto la clavicola destra, lo sterno e sette costole. Un disastro. Un dramma che ha aperto i telegiornali della sera qui in Belgio.

9.48: Manca il campione uscente, Tadej Pogacar, quest’anno impegnato all’inseguimento della doppietta Giro-Tour. Lo sloveno è stato costretto a una scelta dolorosa.

9.45: Non sono molti i campioni capace di vincere il Fiandre in maglia arcobaleno. L’ultimo è stato Peter Sagan nel 2016.

9.40: Il campione del mondo è il grande favorito di oggi. Vincendo oggi arriverebbe a tre Fiandre. Finora sono soltanto 6 i campioni che sono stati capaci di vincere tre volte il Fiandre: il belga Buysse negli anni Quaranta, Fiorenzo Magni a cavallo tra i Quaranta e i Cinquanta, altri tre belgi (Leman, Museeuw e Boonen), e lo svizzero Fabian Cancellara, che oggi è qui ad Anversa come proprietario della Tudor Pro Cycling.

9.35: In settimana siamo andati indietro nel tempo. Giovanni Oriolo ha parlato con Gianluca Bortolami, che il Fiandre lo ha vinto nel lontano 2001 e ha un messaggio per Bettiol. Leggete l’intervista cliccando qui.

9.30: Altro giro, altro video. Davide Bernardini ha sentito anche uno dei veterani del ciclismo azzurro, Matteo Trentin, capitano della Tudor Pro Cycling. Sentite cosa ci ha detto Matteo, che oggi avrà il dorsale numero 241 e ha una sua teoria sull’assenza di van Aert.

9.27: A proposito di van der Poel, il suo rapporto con questa corsa è clamoroso: quarto nel 2019, primo nel 2020, secondo nel 2021, primo nel 2022 e secondo nel 2023.

9.25: Davide Bernardini ha passato la vigilia con i corridori italiani. Non perdetevi il video che ha realizzato con Alberto Bettiol, ultimo azzurro a vincere il Fiandre nel 2019. Sembra ieri, ma sono già passati 5 anni. Pensati che van der Poel debuttava quel giorno nella Ronde. E arrivò quarto.

9.20: Il cielo è nuvoloso, la temperatura di Anversa in questo momento è di 9 gradi. A Oudenaarde è prevista con discreta probabilità pioggia per l’ora in cui arriveranno i primi. Non vi abbiamo ancora augurato buona Pasqua, lo facciamo adesso da parte di tutti noi della redazione di Bicisport e di quibicisport.it

9.15: Siamo in diretta da Anversa con il nostro inviato Davide Bernardini. Il gruppo lascerà la piazza della città sulla Schelda alle 10 per il tratto di trasferimento. Alle 10.20 dovrebbe esserci il via lanciato. Da lì mancheranno 270,8 chilometri al traguardo di Oudenaarde.

9.10: Ma ecco la startlist definitiva di questa seconda Monumento della stagione. Sarà il campione del mondo, Mathieu van der Poel, a sfoggiare il dorsale numero 1.

9.05: Diciassette i muri, o meglio 13 ma alcuni saranno ripetuti per un totale di 17 scalate, in programma oggi per questa 108ª edizione della Ronde. Entrano il Kapelleberg e il Nieuwe Kruisberg-Hotond. Assente dal percorso anche quest’anno il Grammont, il Muur per eccellenza, ecco che il monumento nella Monumento sarà l’Oude Kwaremont, che il gruppo affronterà tre volte, mentre il Nieuwe Kruisberg e il Paterberg si presenteranno due volte ai contendenti.

9.00: È il gran giorno. Ognuno ha legittimamente i suoi gusti ma possiamo dire senza essere smentiti che quella che sta per cominciare è una delle corse più emozionanti, dure e selvagge di tutta la stagione. Impossibile non amare il Fiandre, la corsa nazionale dei belgi. Che come si consueto si riverseranno in strada per offrire uno spettacolo nello spettacolo.

Cari lettori di quibicisport.it ci siamo! È il giorno del Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione 2024 dopo la Milano-Sanremo vinta da Jasper Philipsen. Al via da Anversa non mancherà Mathieu Van der Poel che sfida nuovamente il fenomeno Mads Pedersen, ma anche tanti altri corridori pronti a dire la loro sugli impegnativi muri fiamminghi. Non ci sarà, invece, Wout Van Aert che come sapete si è procurato 9 fratture cadendo mercoledì alla Dwars.

Seguite con noi la diretta integrale del Giro delle Fiandre 2024 con aggiornamenti in tempo reale e contenuti esclusivi della corsa direttamente dal nostro inviato in Belgio!