Van Aert, si discute sul ritorno alle gare: «Sarebbe ideale correre il Tour prima dei Giochi»

Van Aert
Wout van Aert alla partenza della terza tappa del Tour 2023 (Foto: ASO).
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La brutta caduta di mercoledì alla Dwars door Vlaanderen ha inevitabilmente compromesso la primavera di Wout Van Aert. Il fenomeno belga deve infatti rinunciare al Giro delle Fiandre, alla Parigi-Roubaix e all’Amstel Gold Race, ma anche la partecipazione al Giro d’Italia, non ancora esclusa ufficialmente dalla squadra, appare molto a rischio. In Belgio, si discute in questi giorni su quali possono essere i nuovi piani del corridore della Visma per il prosieguo della stagione.

«La frattura dello sterno è un brutto colpo – segnala a Het Nieuwsblad il dottore federale Kris Van der Mierenpuoi stabilizzarlo chirurgicamente, ma ha bisogno poi di tempo per guarire e prima di stabilizzarsi servono tra le quattro e le sei settimane. Per una guarigione completa, invece, ci vorranno molti mesi. Il rischio di un rientro alle corse affrettato è che, in caso di nuova caduta, possa essere coinvolto il cuore».

Un altro grande appuntamento che Van Aert ha cerchiato in rosso sono i Giochi Olimpici di Parigi. La prova a cronometro si svolgerà il 27 luglio, quella in linea il 3 agosto: il tempo per recuperare, dunque, non dovrebbe mancare. «Se la riabilitazione procede in modo perfetto, i Giochi non dovrebbero essere un problema – riflette Sven Vanthorenhout, commissario tecnico della nazionale belga – correre prima il Tour sarebbe la preparazione ideale, ma bisogna vedere cosa ne pensa la Visma, che pianifica con cura ogni appuntamento. Non è facile incastrare i piani solo per permettere a Van Aert di recuperare una buona forma fisica».