Giro delle Fiandre, 17 muri: Oude Kwaremont e Paterberg decisivi

Giro delle Fiandre
Il pubblico al Giro delle Fiandre sul tratto dell'Oude Kwaremont, in una foto d'archivio
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Per la 108ª edizione del Giro delle Fiandre escono dall’elenco dei muri da affrontare il Korte Ast, il Kortekeer, il Kanarieberg e l’Eikenberg, che erano nel menù del 2023 e fanno invece il loro ingresso il Kapelleberg e il Nieuwe Kruisberg-Hotond. La Ronde si correrà sulla distanza di 270,8 chilometri con partenza da Anversa ed arrivo ad Oudenaarde.

In totale i muri saranno 13, ma in realtà le scalate saranno 17 dato che l’Oude Kwaremont sarà affrontato tre volte, il Nieuwe Kruisberg e il Paterberg due volte. Il Giro delle Fiandre rinuncia anche quest’anno al passaggio sul Kapelmuur (Muro di Grammont) per decenni la salita-simbolo della classicissima fiamminga. Ecco in sintesi le caratteristiche e la storia di ognuno dei muri in programma domenica. I dati tecnici e il grado di difficoltà sono riportati nell’apposita tabella.  

Giro delle Fiandre: i muri

1) Oude Kwaremont  – Sarà scalato tre volte, rispettivamente a 134, 54 e 17 chilometri dal traguardo. E’ il muro più battuto dal Giro delle Fiandre, presente in oltre 90 edizioni della corsa, comprese quelle degli albori (1913 e ’14) che precedettero la prima guerra mondiale. Non ha pendenze da muli (massima dell’11% a metà salita), ma è lungo (oltre 2 chilometri) e tutto in ciottoli. 

2) Kapelleberg – Affrontato nell’edizione 2002, quella vinta da Andrea Tafi, come undicesimo dei 16 muri in programma, torna quest’anno nel percorso della Ronde, inserito tra Oude Kwaremont e il Wolvenberg. E’ asfaltato ed è lungo oltre un chilometro, ma siccome il Giro delle Fiandre lo imboccherà a metà salita, all’altezza della cappella di Sint Vincentius. percorrendolo quindi per soli 500 metri, è destinato a non produrre una selezione significativa. 

3) Wolvenberg – Inserito per la prima volta nel 1999 nel tracciato della Ronde, è asfaltato e il suo imbocco arriva dopo il pavé della Holleweg. Nella prima parte ha 150 metri molto impegnativi, dove la pendenza raggiunge il 14%. 

4) Molenberg – Quest’anno il Giro delle Fiandre lo scalerà per la trentottesima volta. Ha fatto parte ininterrottamente del percorso della Ronde dal 1983 al 2016, poi abbandonato per un quinquennio e riscoperto nel 2021. Fondo in pietre, ha una pendenza massima che sfiora il 12%.

5) Marlboroughstraat – Salita lunga, molto regolare e soprattutto asfaltata. Ha fatto il suo debutto al Fiandre soltanto nel 2021 con l’obiettivo di contribuire all’incremento del dislivello totale. Viene volata via, il passaggio più difficile è limitato al 7%. 

6) Berendries – Ascesa impegnativa, con buone pendenze (il tratto centrale ha una media dell’8% e punte del 12%), interamente asfaltata, priva di pavé. E’ presente al Giro delle Fiandre dal 1983 e quest’anno viene scalata per la trentottesima volta. 

7) Valkenberg – La sua prima apparizione alla Ronde risale al lontano 1959. Rimase nel percorso per tre lustri, poi venne abbandonato perché il perfido pavé che gli faceva da fondo lasciò il posto all’asfalto. E’ stato recuperato nel 1996 ma non è più quello di un tempo. Poco più di mezzo chilometro con passaggi sino al 12%. 

8) Berg ten Houte – Percorso inverso, qui è il pavé ad aver sostituito un pessimo asfalto. Poco più di un chilometro in tutto, ma la salita si esaurisce in pratica dopo 500 metri. Ostica la parte iniziale, con pendenze fino al 15%.

9) Nieuwe Kruisberg – Hotond – Un doppia salita comprendente il muro di Nieuwe Kruisberg che è stato reinserito nel percorso del Giro delle Fiandre dopo una breve parentesi tra il 1973 e il ’76. La salita si compone di due tronconi: il primo è pavé, quello successivo in asfalto sino alla cima, 159 metri (Hotond), il punto più elevato della Ronde. Anche quest’anno il Nieuwe Kruisberg-Hotond sarà affrontato due volte. 

10) Oude Kwaremont  – Vedi 1) 

11) Paterberg – Un breve rettilineo di una perfidia micidiale. I 200 metri centrali sono al 18% con punte oltre il 20%. Scoperto nel 1986, dopo che il fondo in cemento era stato sostituito dalle pietre, sarà affrontato due volte anche in questa edizione del Fiandre, l’ultima a soli 13,3 chilometri dal traguardo. 

12) Koppenberg – Il vernissage avvenne al Giro delle Fiandre del 1976, quando Francesco Moser fu secondo, battuto in volata da Walter Planckaert. Pietre diseguali, sghembe, massacranti. Si tocca la pendenza massima del 22% dopo 250 metri di salita e i restanti 300 sono tutti oltre il 10%. Temporaneamente abbandonato dal 1988 al 2001, è tornato nel percorso della Ronde nel 2002. 

13) Steenbeekdries – Al 2002 risale anche la scoperta del muro di Steenbeekdries. Pavé, sì, ma molto confy, pietre uguali, levigate, velluto rispetto agli altri muri. Qualche decina di metri al 9%, nella fase iniziale, poi pendenze mai oltre il 5-6%. Complessivamente il più facile di tutti. 

14) Taaienberg – Festeggia quest’anno il cinquantesimo anniversario del suo inserimento nel percorso del Giro delle Fiandre. Dal 1974 ad oggi è sempre stato presente, con la sola eccezione dell’edizione  1993, quando i lavori di ripavimentazione del fondo lo resero intransitabile. Il tratto iniziale, circa 150 metri, è asfaltato, la parte restante è pavé. Quella centrale è la più dura, 200 metri al 14% con punte del 15%. Ultimo segmento al 4%. 

15) Nieuwe Kruisberg Hotond – Vedi 9)

16) Oude Kwaremont – Vedi 1) 

17) Paterberg – Vedi 11)