Volta a Catalunya, Pogacar: «Ho attaccato perché Visma e Movistar facevano corsa dura. Il resto è storia»

Pogacar
Tadej Pogacar in una foto d'archivio alla Milano-Sanremo
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Dopo l’ennesimo show di Pogacar non si può che togliersi il cappello: gli aggettivi per definirlo cominciano a scarseggiare e i complimenti si sprecano. No non è vero, non sono mai sprecati davanti a certe imprese.

Anche nella tappa di oggi alla Volta a Catalunya pare che Tadej non abbia avuto difficoltà a togliersi dalle ruote i rivali. In realtà però, appena dopo l’arrivo, ha spiegato che non è stata affatto una corsa semplice. La Visma è stata la prima a rendere movimentata la gara e poi la Movistar ha tentato di mettere KO lo sloveno che, nonostante le difficoltà, ha resistito e su Collada de Sant Isidre ha rilanciato la sua corsa verso un’ennesima cavalcata solitaria.

«Dopo la salita a Pradell, la Visma ha provato ad aumentare il ritmo ed è stata molto dura. In cima siamo rimasti in dieci con Marc Soler e Joao Almeida. Abbiamo mantenuto il ritmo fino al passo successivo. Il gruppo si è riunito di nuovo all’inizio della salita del Collada de Sant Isidre e la Movistar ha provato ad attaccare. Io ho attaccato nella parte finale del passo e il resto è storia. Sono sceso con calma e la salita finale è stata molto bella con tutta la gente, ma ho sofferto molto».