Milano-Sanremo, le modifiche al percorso durante gli anni: Cipressa, Poggio, Manie e Colle di Nava

Milano-Sanremo
Il gruppo sulla riviera ligure della Milano-Sanremo
Tempo di lettura: 2 minuti

La Milano-Sanremo è probabilmente una delle corse più iconiche dell’intero calendario. Sarà per il suo fascino antico, per la sua storia così densa di avvenimenti, per i suoi tratti più iconici come i passaggi sul Poggio e sulla Cipressa. Forse però non tutti sanno che il percorso della Classicissima, amato e odiato da tutti, non è stato sempre lo stesso, ma ha vissuto tante modifiche nel corso degli anni.

Innanzitutto l’idea di creare una manifestazione simile venne al giornalista Tullo Morgagni, che già aveva lanciato il Giro di Lombardia. Sul fallimento della Milano-Sanremo per automobili, ecco che la Gazzetta dello Sport accetta di organizzare una Milano-Sanremo per ciclisti. La prima edizione fu nel 1907 e partì dall’osteria Conca Fallata lungo il Naviglio Pavese.

Il percorso molto semplice, almeno sulla carta, favoriva eccessivamente i velocisti. L’unica difficoltà della corsa era il Passo del Turchino, molto lontano dal traguardo e non così impegnativo, specie con il passare degli anni e del miglioramento delle tecnologie. Nel 1960, il direttore di corsa Torriani, decise di inserire la salita del Poggio, oggi punto focale della Classicissima. La speranza era quella di mettere in difficoltà gli sprinter provenienti dal Belgio che negli anni precedenti avevano dominato la corsa.

L’idea di Torriani però non bastò e ventidue anni dopo si pensò di indurire ulteriormente il percorso, proponendo la salita della Cipressa. La Sanremo però è rimasta sempre una corsa per le ruote veloci. A nulla è servito provare dal 2008 al 2014 a modificare leggermente lo schema. A causa di una frana sulla via Aurelia all’atezza di Capo Noli, infatti, l’organizzazione corse ai ripari introducendo la salita delle Manie (con successiva discesa sul mare a Finale Ligure). Niente di trascendentale, ma quattro chilometri con pendenze dal 5 al 9% che avrebbero messo ulteriore fatica nelle gambe dei corridori. Un’idea apprezzata dal pubblico, poi abbandonata dalla stessa Rcs.

Una delle ultime modifiche più profonde si è avuta nell’edizione 2020 vinta da Wout Van Aert, l’edizione eccezionalmente estiva della ripartenza dopo la pandemia di Covid-19. Per non recare fastidio alle cittadine costiere del savonese per l’affollamento turistico, la Milano-Sanremo è tranistata attraverso la Lomellina, il Monferrato e le Langhe. Qui si è trovata la salita di Niella Belbo e quella di Colle di Nava fino a 936 metri sul livello del mare. Non è un caso che quella viene considerata come una delle edizioni più impegnative della storia. L’anno successivo una frana non permise il passaggio sul Colle del Turchino, rimpiazzato dal Colle del Giovo.