Milano-Sanremo, ecco Van der Poel: «Sto davvero bene, e ho un vantaggio»

Milano-Sanremo
Mathieu Van der Poel vince la Milano-Sanremo 2023 (foto: LaPresse)
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«Chi non risica non rosica», scrisse in italiano il 19 marzo 2023 su Instagram, sotto la foto della sua vittoria a braccia larghe in via Roma. Una vittoria frutto di un attacco brutale sul Poggio, lui che il giorno prima aveva postato sempre su Instagram una foto del punto in cui sarebbe partito ventiquattr’ore più tardi.

Mathieu van der Poel è arrivato in Italia, pronto al suo debutto stagionale su strada. Nessuno ha mai vinto la Milano-Sanremo senza avere neanche un giorno di corsa alle spalle, ma il campione del mondo ha costruito le sue certezze nella trionfale stagione di ciclocross e ha ripreso la condizione grazie a un lungo periodo di allenamento nella sua amata Spagna. «Mi sento davvero bene», dice incontrando la stampa a due giorni dal ritorno alla Classicissima, dopo un allenamento sul finale della Sanremo. L’appuntamento è alla Tenuta Il Cigno di Villanterio, a mezzora da Pavia. Nel lussuoso agriturismo che lo ospita, van der Poel è sereno. «Mi sono allenato molto duramente in Spagna, ma ho bisogno di qualche gara per raggiungere davvero il mio massimo livello. La differenza rispetto a due anni fa è che quest’anno sapevamo che questa sarebbe stata la mia prima gara. Ecco perché ci siamo allenati davvero duramente, per essere qui nel miglior modo possibile. Ma quanto sarai forte lo sai soltanto durante la gara. Quindi ci sono alcuni punti interrogativi, anche se ho potuto fare tutto ciò che volevo. Mi sento pronto».

Quanto ai possibili rivali, poche sorprese. «Pogacar è chiaramente già in buona forma e si rende conto che deve rendere la gara dura. Mi aspetta una veloce salita della Cipressa prima del Poggio. La mia tattica? Seguirlo», ride. «No, in realtà non c’è molta tattica in questa gara. Normalmente tutto accade al Poggio. Sarà importante essere ben posizionati sulla Cipressa, poi ovviamente anche sul Poggio e lì parleranno le gambe».

Sarà importante anche non perdere di vista Pogacar. «Non mi sorprenderebbe se sabato facesse qualcosa di diverso dal Poggio, ma allo stesso tempo tutti sanno che vuole farlo lì. Non sarà facile, ma se sei migliore degli altri penso che sia possibile».

Il campione del mondo pensa di avere un vantaggio rispetto a molti altri. «Potrebbe essere un po’ più facile per me correre sabato, perché la Sanremo l’ho già vinta. Puoi rischiare un po’ di più o gareggiare con più pazienza, perché la pressione è minore. Forse questo è un vantaggio. La Milano-Sanremo è forse la Monumento più difficile da vincere».

Oltre a van der Poel, l’Alpecin-Deceuninck ha anche Jasper Philipsen. Cosa dobbiamo aspettarci dal velocista? «Jasper dovrà soprattutto vedere come si sente e se riuscirà a sopravvivere al Poggio in un gruppo che potrebbe essere in grado di rientrare o di sprintare per la vittoria. Se c’è uno scenario in cui faccio il lead-out? Ne discuteremo sicuramente. Abbiamo già corso insieme abbastanza per essere onesti riguardo alle nostre gambe e uno sprint dopo Sanremo non è la stessa cosa di uno sprint al Tour. Dobbiamo solo essere chiari e onesti».

Dopo la Milano-Sanremo, van der Poel proseguirà la sua primavera con la E3 Saxo Classic, la Gand-Wevelgem, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. Seguirà l’Amstel Gold Race e (possibilmente) la Liegi-Bastogne-Liegi. «Non farò molte gare questa primavera, quindi sono tutti obiettivi».

Nelle classiche, Mathieu non dovrà solo competere con Pogacar, ma troverà anche Wout van Aert e Remco Evenepoel. «Chi temo di più? Nessuno. In ogni caso il Fiandre e la Roubaix sono le gare che mi si addicono di più. Una gara come la Liegi è ovviamente più difficile per me, soprattutto con uomini come Pogacar e Evenepoel al via. Ma vale la pena provare, immagino. Ogni gara deve essere corsa e non si sa mai».