Milano-Sanremo: da Sagan a Gilbert passando per Boonen, i campioni che non l’hanno vinta

Sagan
Peter Sagan alla Milano-Sanremo 2017: eccolo all'attacco sul Poggio. Al traguardo sarà secondo alle spalle di Kwiatkowski
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La Milano-Sanremo è una corsa molto insidiosa e assai difficile da vincere. La sua lunghezza porta quasi sempre allo stremo i fortunati che riescono ad arrivare al traguardo: chiedere a Filippo Ganna per credere. L’anno scorso il cronoman della Ineos arrivò a un soffio dal successo, battuto solo da un ingiocabile Mathieu van der Poel. Il volto di Ganna era una maschera di fatica, oltre che di delusione: mantenere sforzi così impegnativi per un lasso di tempo piuttosto prolungato è sfibrante. Ganna si trova, però, in buona compagnia. Sono tanti i campioni che sono stati a un passo dalla vittoria, ma che poi hanno visto sfumare il sogno chiamato “Milano-Sanremo” davanti ai propri occhi.

Uno su tutti, Peter Sagan. L’anno scorso Sagan arrivò a dire che se fosse riuscito a vincere la Classicissima, si sarebbe ritirato all’istante. Sarebbe stato il fiore all’occhiello di una grande carriera, e l’ex campione del mondo ci è andato davvero vicinissimo: è arrivato secondo per ben due volte, nel 2013 (edizione vinta da Gerald Ciolek) e nel 2017 (dietro a Michal Kiatkowski). Come lui, anche un altro grande velocista è rimasto a bocca asciutta: Michael Matthews. Salito sul podio in due occasioni — nel 2015, dietro a John Degenkolb e Alexander Kristoff, e nel 2020, sempre terzo, dietro a Wout van Aert e a Julian Alaphilippe — Matthews non ha mai alzato le braccia al cielo a Sanremo.

Sembra essere una maledizione ricorrente, quella del doppio podio ma mai sul gradino più alto, perché ha colpito negli anni diversi corridori. I casi più eclatanti? Moreno Argentin, Tom Boonen e Philippe Gilbert. Il primo fu beffato da Sean Kelly che, nel 1992, regalò agli spettatori una delle edizioni più belle di sempre: Kelly riuscì a raggiungere Argentin lungo la discesa del Poggio ed ebbe la meglio in uno sprint finale al cardiopalma. La “medaglia d’argento” fu il risultato migliore per Argentin, dopo il bronzo del 1982.

Doppio podio dunque anche per Boonen, battuto due volte dallo stesso rivale, Oscar Freire. Freire vinse sia nel 2007 (quando Boonen arrivò terzo, dietro allo spagnolo e ad Allan Davis) sia nel 2010, privando il belga della soddisfazione sanremese. Stessa sorte per Gilbert, terzo nel 2008 e nel 2011.

Così come nel 2023, anche quest’anno tutto il tifo italiano sarà per Filippo Ganna, nella speranza che la maledizione del doppio podio non colpisca anche lui…