Tirreno-Adriatico, Del Toro non smette di sorprendere: «Ho tanta voglia di crescere» 

Del Toro
Isaac Del Toro all’arrivo della sesta tappa della Tirreno-Adriatico.
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Isaac Del Toro è la sorpresa più grande di questa Tirreno-Adriatico. In realtà, chi lo ha seguito lo scorso anno al Tour de l’Avenir e ad inizio anno al Tour Down Under, ha capito subito di trovarsi di fronte a un corridore dal talento assoluto. Oggi è andato apparentemente in difficoltà quando mancavano ancora 8 chilometri al traguardo finale, ma salendo su del suo passo ha rimontato, superando tutti i corridori davanti e chiudendo con un fantastico quarto posto, alle spalle solo di Vingegaard, del suo compagno Ayuso e Hindley.

«Ho capito subito che il ritmo imposto dalla Bora-hansgrohe era altissimo e che non sarebbe stato saggio restare lì nelle prime posizioni. Mi sono fatto sfilare e sono salito con il mio passo, senza fuorigiri. Risalendo mi sono accorto di come tanti fossero alla canna del gas».

La UAE oggi era la squadra più attesa, quella che, potendo contare su due uomini in classifica generale, avrebbe potuto mettere in difficoltà Vingegaard. Il danese, però, è stato semplicemente superiore.

«C’era davvero poco da fare. Quando di fronte hai uno scalatore come Vingegaard, puoi inventarti molto poco. Ci abbiamo provato, ma vedendo come è andato via mi viene da pensare che non fosse neanche al 100%».

Ayuso e Del Toro, una coppia giovanissima e che potrebbe riproporsi in futuro come l’alternativa maggiore allo strapotere della Visma-Lease a Bike. A proposito, il messicano alla sua prima Tirreno ha chiuso quarto. 

«Siamo solo all’inizio, è il primo anno nel World Tour e ho tantissimo da imparare. Sicuramente sono sulla strada giusta: ho trovato una squadra già fortissima, ma che mi offre tante opportunità. Qui alla Tirreno sono venuto in primo luogo per aiutare Ayuso ed è quello che ho fatto. La buona condizione mi ha permesso poi di trovarmi anche in una buona posizione nella generale».