Il sindacato dei corridori francesi contro Lefevere: «Basta attacchi ad Alaphilippe»

Lefevere
Patrick Lefevere alla partenza del Giro di Lombardia 2022.
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Il mondo del ciclismo è stato scosso, nelle ultime 24 ore, dalle dure parole rivolte da Patrick Lefevere contro Julian Alaphilippe, accusato dal patron della Soudal-Quick Step di pensare più a feste e alcol che alla vita da corridore. A queste dure accuse ha fatto seguito la replica di Marion Rousse, compagna di Alaphilippe, che ha definito “inammissibili” le parole di Lefevere; infine, nel tardo pomeriggio di ieri il patron della Soudal-Quick Step ha corretto il tiro, specificando che le sue parole si riferivano soprattutto al periodo fino al 2022, e che adesso Alaphilippe ha messo la testa a posto.

A prendere posizione contro Lefevere è oggi il sindacato dei corridori francesi, e più precisamente Pascal Chanteur, ex corridore oggi presidente dell’Union nationale des cyclistes professionels (UNCP). «Lefevere deve smettere immediatamente – ha dichiarato Chanteur a RMC Sportle sue parole mi hanno estremamente scioccato: non oso immaginare come possa sentirsi Julian. Già l’anno scorso, Lefevere aveva rivolto ad Alaphilippe parole molto dure, ma credo che questa volta abbia davvero passato il limite».

«La prima cosa che devi saper fare quando sei un manager è gestire adeguatamente il tuo staff – ha sottolineato Chanteure non credo proprio che questo sia il metodo migliore. Se Lefevere si comporta così anche con dipendenti che non hanno lo status di Alaphilippe, è veramente deplorevole. Non è opportuno rivelare pubblicamente aspetti della vita privata di un atleta, che siano veri o falsi. C’è una parola precisa per descrivere questo comportamento: sono molestie».