Il figlio d’arte Enzo Hincapie continua a crescere: «Mi ispiro a Van der Poel e sogno la Roubaix»

Hincapie
Enzo Hincapie vince il titolo nazionale statunitense juniores.
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Tra i giovanissimi talenti del ciclismo va sicuramente menzionato Enzo Hincapie, quindicenne americano figlio dell’ex professionista George. Enzo corre per la squadra development della EF, la EF Education-ONTO (il direttore sportivo Rusty Miller lo definisce uno «straordinario giovane talento»), e l’anno scorso si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il campionato nazionale di categoria (finendo secondo nella prova a cronometro).

In un’intervista rilasciata a Cyclingnews, Hincapie junior ha raccontato i suoi primi passi nel mondo del ciclismo: «La prima volta che ho provato ad andare in bici senza rotelle mi sono rotto due denti, poteva andare meglio. Ma i miei genitori mi hanno sempre incoraggiato a pedalare, e così gradualmente ho cominciato a scoprire il piacere della bici. Il ciclismo è uno sport perfetto per me, mi piace tutto, dagli allenamenti alle gare. Forse la cosa che preferisco sono le corse a tappe, mentre sento di dover migliorare ancora molto in volata».

Il giovane americano ha poi ripercorso la sua vittoria ai campionati nazionali 2023: «Ho aspettato il momento giusto per attaccare, poi ho dato tutto cercando di rimanere da solo. Alla fine eravamo in due, ma in volata sono stato paziente al punto giusto e sono riuscito a vincere. Per preparare una gara così importante bisogna davvero cercare di ottenere il massimo dagli allenamenti, e sto sempre attento anche all’alimentazione».

Hincapie si è poi soffermato sui suoi obiettivi: «Voglio difendere il titolo ai campionati nazionali e portare questa bellissima maglia in giro per l’Europa. Credo che l’EF Education-ONTO sia la squadra ideale per questo, c’è davvero un bel clima. Se devo guardare più a lungo termine, nei prossimi cinque anni vorrei vincere una tappa al Tour de France, il mondiale e la Roubaix. Mi ispiro molto a Mathieu Van der Poel, ha un talento enorme, mi piace il suo stile di corsa, che rende le gare davvero spettacolare».