Tour Colombia, Uran scioglie ogni dubbio: «Potrebbe non essere il mio ultimo anno e alle Olimpiadi non è detto che mi convochino»

Uran
Rigoberto Uran alla partenza della prima tappa del Tour Colombia
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«La cosa comincia a seccarmi perché non capisco come mai, in tanti, mi fanno sempre la stessa domanda», esclama Rigoberto Uran tra il serio e l’ironico pochi minuti prima di cominciare quella che sarà la sua diciannovesima stagione da professionista.

«Mi chiedete se quest’anno sarà il mio ultimo anno e se ho paura di smettere perché non sarei pronto a vivere senza la bicicletta e il mondo delle corse. Beh, la verità è che la risposta non la so neanche io: di sicuro correrò in bici finché mi piace e finché mi diverte quindi non saprei stabilire oggi una data di addio. Tutto qui».

Il corridore colombiano, che ha compiuto 37 anni lo scorso 26 gennaio, ha poi precisato riguardo le voci secondo le quali Rigo potrebbe chiudere la carriera al termine della prova in linea delle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. «Anche questa cosa che leggo spesso sui giornali, non riesco davvero a capirla: mi dite che mi ritirerò alle Olimpiadi ma chi l’ha detto che sarò convocato dal commissario tecnico della nostra nazionale? La Colombia potrà contare solo su due uomini e la nostra selezione, per fortuna, può puntare su tantissimi campioni forti almeno quanto me».

Un sorriso, un cenno con la mano e poi lo scarpino che si aggancia al pedale: la prima tappa del Tour Colombia sta per cominciare e Rigo non vede l’ora che la giostra di una nuova stagione si rimetta finalmente a girare…