Tour Colombia, Cavendish e i problemi di ambientamento: «L’altura mi ha dato qualche fastidio di respirazione»

Cavendish
Mark Cavendish con Il diciottenne Finnbar Rocco Stockley, figlio che la moglie Peta ha avuto dal suo primo matrimonio
Tempo di lettura: < 1 minuto

Sembra strano ma è così: per Mark Cavendish, 39 anni il prossimo 21 maggio e molto probabilmente al suo ultimo anno di carriera, quella di domani sarà la prima volta in assoluto che correrà in Colombia. «E’ vero, è strano ma è così», ha detto con una punta di timidezza lo sprinter britannico.

«Per questo, quando abbiamo fatto i programmi con la squadra, mi sono trovato pienamente d’accordo: iniziare la mia lunga rincorsa ad una tappa del Tour dalla Colombia poteva essere una buona idea perché mi avrebbe dato nuovi stimoli e nuove emozioni».

Eppure, arrivato una settimana prima della partenza della breve corsa a tappe colombiana, lo sbarco di “Cannonball” in Colombia non è stato dei migliori. «Con la squadra abbiano fatto un training camp di ambientamento nella zona di Medellin e l’impatto con l’altura, sono sincero, mi ha dato qualche fastidio di respirazione. I primi giorni ho faticato più del previsto poi però le cose sono andate meglio e adesso sono pronto per i primi giorni di corsa».

Cavendish, che qui in Colombia è accompagnato da Finnbar Rocco Stockley (figlio acquisito dal primo matrimonio della moglie Peta) ha poi concluso con una battuta la sua veloce conferenza stampa pre gara. «Adesso capisco perché i corridori colombiani quando pedalano ad altitudini elevate sono così forti: vivere e allenarsi in altura ti dà dei vantaggi a dir poco incredibili».