De Lie: «Lefevere mi ha cercato, ma le prospettive alla QuickStep non erano migliori di quelle della Lotto»

De Lie
Arnaud De Lie alla Parigi-Nizza 2023 (foto: A.S.O./Demouveaux)
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Il 2023 ha visto il 21enne Arnaud De Lie raccogliere ben 10 successi nella sua seconda stagione tra i professionisti. Tra queste vittorie spiccano i trionfi nella corsa di apertura della Clàssica Comunitat Valenciana e al Grand Prix Cycliste de Québec (primo successo WorldTour), ma anche i piazzamenti di prestigio in classiche di spessore come il 2° posto alla Omloop, il 7° alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, il 6° alla Dwars door Vlaanderen e il 7° alla Freccia del Brabante. Tutti questi risultati hanno convinto la Lotto-Dstny a blindarlo, rinnovandogli il contratto fino al 2026.

Il rinnovo del giovane talento belga, però, non è stata una trattativa scontata, in quanto il ragazzo ha avuto diverse offerte, anche da realtà importanti come la Soudal Quick-Step di Patrick Lefevere. Il general manager del Wolfpack è un grande estimatore del ragazzo fin da giovanissimo. De Lie, a Live Slow Ride Fast, infatti ha raccontato l’insistente corte fattagli dal connazionale: «Patrick mi teneva d’occhio fin dai tempi degli juniores, ma io già dal primo anno in quella categoria ho firmato contratto con la Lotto, per unirmi alla loro squadra U23 nel 2021 e al team principale l’anno dopo. Io lo dissi fin da subito a Lefevere che avevo questo accordo e che intendevo rispettarlo. Lui, però, è comunque venuto a trovarmi lo stesso un paio di volte, da allora».

Il classe 2002 è rimasto molto colpito dall’insistenza del manager belga, oltre che dai suoi stravaganti modi di fare: «Con Lefevere ho avuto gli incontri più strani. Ad esempio, nel 2022, lui mi mandò un messaggio chiedendomi se potesse chiamarmi. Accettai e una volta al telefono mi chiese: “Arnaud, è possibile venire lì da te in elicottero?”. Quando parla in francese Lefevere ha un accento strano e io non ero tanto sicuro che stessi capendo bene. Gli ho chiesto di ripetere due/tre volte e alla fine ho capito: “C’è spazio lì da te per atterrare con l’elicottero?”. Beh, lo spazio da me non è un problema, dato che io e la mia famiglia abbiamo una fattoria… Ma pensavo comunque a uno scherzo, finché non l’ho visto arrivare dal cielo…».

De Lie, nonostante tutte le avance fatta da Lefevere, non ha ceduto e ha voluto rinnovare con la Lotto-Dstny: «Lefevere mi ha illustrato un grande progetto, ma il problema è che io ho tante persone fidate intorno a me alla Lotto. La QuickStep ha una struttura molto diversa dalla Lotto e io sono ancora giovane, preferisco crescere con calma. Inoltre, lì c’è Remco Evenepoel, il che porta ad avere un’atmosfera e ambizioni differenti da qui. Per me, alla fine, le prospettive alla QuickStep non erano migliori rispetto a quelle che mi ha messo davanti la Lotto».