Gli obiettivi di Pozzovivo: «Per il 2024 punto a un’altra laurea e al mio ultimo Giro»

Pozzovivo
Domenico Pozzovivo, in maglia Israel-Premier Tech, alla partenza del Giro d'Italia 2023
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Nonostante sia ormai alla soglia dei 41 anni, li compirà tra poco più di un mese, Domenico Pozzovivo non si arrende e vuole trovare un contratto per il 2024. Il lucano desidera correre ancora un’ultima stagione da professionista e soprattutto punta a un ultimo ballo al Giro d’Italia migliore di quello vissuto quest’anno (dove è stato costretto al ritiro dopo la 9ª tappa): «Non mi piace lasciare il professionismo al termine di questo 2023, nel quale mi sono ritirato dal Giro a causa del Covid. L’anno prossimo sarebbe la mia 18esima a corsa rosa e raggiungerei il record di Wladimiro Panizza», ha detto il classe ’82 alla Gazzetta dello Sport.

In realtà “Pozzo” ha un doppio obiettivo per il nuovo anno. Infatti, oltre che la partecipazione alla corsa rosa, Domenico punta alla laurea triennale in Scienze motorie, che da qualche anno sta portando avanti: «Devo solo completare la tesi e spero di discuterla nel primo trimestre del prossimo anno. Sarà uno studio sull’High Intensity Interval Training (HIIT), gli effetti degli intervalli d’allenamento ad alta intensità. Quando superi i 40 anni è normale pensare al dopo professionismo. Di sicuro non mi vedo come direttore sportivo. Magari mi potrei completare con Nibali: lui a guidare la squadra in ammiraglia e io allenatore».

Negli ultimi due anni il lucano ha faticato a trovare una squadra, iniziando sempre la stagione da svincolato, e riuscendo ad accasarsi alla Intermarché-Wanty-Gobert (nel 2022) solamente a metà febbraio e alla Israel-Premier Tech (nel 2023) addirittura a inizio marzo. Il 41enne di Policoro, quest’anno, vorrebbe invece riuscire a trovare prima un team per la nuova stagione: «Spero ci siano novità a breve perché coltivo l’ambizione di partecipare e completare il Giro, corsa a cui sono molto legato. C’è una possibilità di approdare a una squadra italiana, ma aspetto gennaio quando verranno ufficializzati gli inviti per le squadre Professional», Pozzovivo sembra infatti avere un’offerta dal Team Corratec-Selle Italia, squadra che quest’anno è stata invitata alla corsa rosa.

L’azzurro si è detto pronto a tutto pur di poter essere parte dell’edizione del Giro d’Italia 2024. Tant’è che, anche se senza squadra, Pozzovivo ha già ripreso ad allenarsi per farsi trovare pronto qualora arrivasse l’occasione giusta: «Ogni volta che sono al via della prima tappa l’emozione è sempre indescrivibile. Quest’anno alla crono dei Trabocchi vivevo le stesse sensazioni della partenza da Reggio Calabria del 2005. In attesa di sapere se arriverà la fumata bianca sto cercando di farmi trovare pronto: ho recuperato dalla distorsione al ginocchio sinistro nell’ultima Veneto Classic e alterno uscite in bicicletta a sedute in piscina. Non ho ancora ripreso con la corsa in montagna».

Se potesse disegnare lui il suo Giro 2024 perfetto, il lucano ha un’idea ben chiara: «Nel 2020 ero al via del primo Tour de France vinto da Pogacar. Mi piacerebbe moltissimo essere al via del Giro insieme allo sloveno, per la prima volta alla corsa rosa. Tadej in pochi anni è diventato il corridore più completo e vincente e spero che decida di intraprendere questa sfida: sarebbe un premio per questa corsa che merita di averlo al via».

In chiusura d’intervista Pozzovivo parla del momento del ciclismo italiano e delle Olimpiadi di Parigi che si terranno l’estate prossima: «Non c’è la bacchetta magica per risolvere le cose, ma qualcosa inizia a vedersi. Due nomi? Pellizzari e Piganzoli, due ragazzi che al Tour dell’Avenir hanno fatto vedere buone qualità (2° e 3° posto, ndr). Dal 2005 a oggi sembrano passati 40 anni: ho avuto la fortuna e la forza di vivere diverse ere del ciclismo che per approccio e preparazione si è continuamente evoluto. Olimpiadi? L’Italia avrà solo tre azzurri nella prova in linea, quindi serviranno tre corridori in grado di mirare tutti a una medaglia. È impossibile pensare a ruoli di supporto con 3 atleti al via».