TOUR DE FRANCE 2023 / Pogacar come Vingegaard: «Tifosi, guardate noi, non i telefoni»

Tadej Pogacar nella tappa 15 del Tour de France 2023 (Foto: ASO)
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Ieri niente buco tra la ruota di Tadej e quella di Jonas. Solito schema, ma non solito risultato e cioè oggi non ha guadagnato nemmeno un secondo. La classifica generale, almeno per quei due extraterrestri, rimane invariata. «È stata un’altra ottima tappa e il team continua a lavorare bene» conferma Pogacar.

«Ho spinto molto sull’ultima salita anche se sapevo che Jonas stava davvero bene». Comunque non bisogna mai dare per vinto Pogacar, manca la parte decisiva del Tour de France. «Devono ancora venire 3 tappe decisive, per esempio la ventesima frazione sarà molto esplosiva».

In questa edizione della corsa francese viene proprio da domandarsi quanto siano determinanti gli agenti esterni sulle prestazioni dei ciclisti. Prima le moto che bloccano lo sprint, poi il “tifoso” (tra virgolette perché se sei un vero tifoso sai che quelle cose non devi farle) che per fare una ripresa butta giù tutto il gruppo. Per non parlare delle ali di pubblico che popolano le salite: bellissime, per carità, ma che rischi. «Vengono da tutte le nazioni ed è incredibile vedere quanta gente c’è per le strade. Ma devono provare a stare più attenti: guardate i ciclisti e non gli elicotteri o i telefoni. Spero che nessuno si faccia mai male perché può essere pericoloso. Tifosi divertitevi ma fate attenzione». Insomma, lo stesso messaggio che ha lanciato Jonas Vingegaard. Appaiati ancora una volta.