A BRACCIA ALZATE A ISSOIRE ARRIVA PELLO BILBAO! Lo spagnolo della Bahrain-Victorious anticipa i compagni di fuga in una lunghissima volata a sei. Battuti Georg Zimmermann (Intermaché-Circus-Wanty), Ben O’Connor (Ag2r-Citroen), Krists Neilands (Israel Premier-Tech), Esteban Chaves (EF Education-EasyPost) e Antonio Pedrero (Movistar).
A 27″ arriva il quartetto con Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Michal Kwiatkowski (Ineos-Grenadiers), Warren Barguil (Arkéa-Samsic) e Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step).
Bilbao realizza anche un bel salto in classifica, guadagnando ben 6 posizioni, e irrompendo al 5° posto della classifica generale (a 4’34” da Vingegaard). Il basco, infatti, finisce davanti anche ai gemelli Yates e alle spalle di Carlos Rodriguez per 5 secondi.


17.09 (-1 km): Prova ad anticipare O’Connor.
17.07 (-3 km): Ripreso Neilands dai primi inseguitori. Ma anche il gruppo di Alaphilippe non è tanto distante.
17.03 (-7 km): Lettone continua a tenere una decina di secondi sui cinque dietro al suo inseguimento.
17.00 (-11 km): Neilands conserva sempre 15″ sul gruppo Bilbao e 35″ su quello Alaphilippe.
16.56 (-14 km): Il gruppo dei migliori riprende Schultz e Perez.
20 km all’arrivo!
16.49 (-21 km): A 55″ dal battistrada si è creato un quartetto con Alaphilippe, Skjelmose, Kwiatkowski e Bargul che provano a rientrare sui più immediati inseguitori di Neilands.
16.40 (-27 km): Neilands è il primo a scollinare sull’ultima asperità di giornata, a 38″ il quintetto con Chaves, Bilbao (virtualmente 4° in classifica generale), Zimmermann, Pedrero e O’Connor (rientrato nel finale). A oltre 3 minuti il gruppo maglia gialla.
16.39 (-28 km): Ripresi dal gruppo maglia gialla van Aert, Asgreen e Tejada.
16.33 (-30 km): Nel gruppo maglia gialla si sono messi in testa la Ineos-Grenadiers, che riprende MVDP. Mentre Wout ha ancora 50″ di vantaggio ed è andato a riprendere Asgreen.
16.30 (-32 km): Nuovo attacco di Neilands, che prova a sfrutta il lavoro del compagno, che invece si è rialzato. In difficoltà anche Barguil, O’Connor e Alaphilippe.
16.28 (-33 km): Schultz alza l’andatura nei 12 rimasti davanti e iniziano a perdere contatto Skjelmose, Kwiatkowski e Perez.
16.25 (-34 km): Inizia l’ultima salita Cote de la Chapelle-Marcousse (6.5 km al 5.6%).
16.23 (-36 km): Continua a guadagnare il duo ora sono 30″ i secondi sul gruppo dietro.
Terza ora di corsa!
16.15 (-45 km): Allungo di van der Poel e van Aert in discesa, i due hanno già preso una quindicina di secondi sul gruppo maglia gialla.
16.10 (-51 km): Neilands prova ad allungare, ma i compagni di fuga non lo lasciano andare via. Mentre hanno perso le ruote del gruppo di testa Asgreen e Tejada
16.04 (-56 km): Scende a 2’30” il vantaggio dei 14.
15.55 (-63 km): C’è anche l’Alpecin-Fenix con Diller a guidare il gruppo maglia gialla per Van der Poel.
15.43 (-70 km): Ricordiamo i nomi degli attaccanti. Barguil, Bilbao, Skjelmose, O’Connor, Zimmermann, Schultz, Chaves, Alaphilippe, Kwiatkowski, Perez, Pedrero, Asgreen, Neilands e Tejada.
15.30 (-78 km): Ripreso Chaves. Ora abbiamo un gruppo di 14 corridori in testa alla corsa con 3’20” di vantaggio sul gruppo maglia gialla.
15.20 (-84 km): Chaves prova ad andare da solo non appena il gruppo Alaphilippe è rientrato.
Seconda ora di corsa!
15.11 (-89 km): Barguil, Bilbao, Skjelmose, O’Connor, Zimmermann, Schultz e Chaves hanno 23″ su Alaphilippe, Kwiatkowski, Perez, Pedrero, Neilands e Tejada
15.02 (-99 km): Al Gran Premio della Montagna del Col del la Croix Saint Robert transita per primo Barguil, poi Chaves, Zimmermann e Bilbao.
14.53 (-103 km): Asgreen si stacca dal primo gruppo, mentre O’Connor si aggrega.
14.47 (-105 km): Chiacchierano due dei grandi protagonisti della Boucle: Jasper Philipsen e Mathieu van der Poel. Ecco cos’ha detto ieri l’olandese a proposito del suo ruolo di lead-out.
14.40 (-108 km): Il gruppetto dei contrattaccanti, a mollo tra la fuga e il gruppo maglia gialla, comprende Alaphilippe e O’Connor, ma con loro ci sono anche Kwiatkowski, Perez, Pedrero, Neilands e Tejada. Abbiamo dunque altri sette.
14.37 (-110 km): È la zona dei vulcani dell’Auvergne a fare da sfondo a questa tappa scoppiettante.
14.34 (-113 km): I fuggitivi hanno ora 32″ sui contrattaccanti (gruppetto Alaphilippe-O’Connor), 59″ sul gruppo Vingegaard e 2’32” su Gaudu, Bardet e compagnia.
14.30 (-116 km): Media altissima, oltre i 41km/h, per la prima ora di corsa.
14.27 (-118 km): Alaphilippe prova ancora a uscire dal gruppo. E raggiunge un gruppetto di contraccanti comandato da O’Connor.
14.25 (-120 km): Ecco chi sono i sette attaccanti: Esteban Chaves, Kasper Asgreen, Pello Bilbao, Mattias Skjelmose, Georg Zimmermann, Warren Barguil e Nick Schultz.
14.23 (-122 km): I sette hanno 27″ su Vingegaard, il gruppo Gaudu ha oltre 2 minuti e mezzo.
14.21 (-123 km): In sette all’attacco, con Pello Bilbao, Asgreen, Skjelmose: ma neanche questa sembra la fuga buona.
Prima ora di corsa al Tour de France!
14.18 (-125 km): Veramente difficile capire come si svilupperà la tappa dopo questo avvio nervoso e molto veloce. Intanto il gruppo Gaudu è staccato di oltre 2 minuti.
14.15 (-127 km): Ripresi i due discesisti. Nel gruppo maglia gialla una quarantina di corridori. Vingegaard a ruota di Pogacar.
14.10 (-131 km): Ricapitoliamo: davanti la coppia Mohoric-Alaphilippe, il gruppo Vingegaard a 16″, gruppo Gaudu a 1’48”.
14.08 (-133 km): Mentre Alaphilippe è davanti, si discute molto al Tour del futuro del suo team manager, Patrick Lefevere
14.05 (-136 km): Si buttano a capofitto in discesa dal Col de Guéry Julian Alaphilippe e Matej Mohoric. Fiato in gola.
14.03 (-137 km): La notizia del momento è che Wout Van Aert è attardato di oltre un minuto e mezzo dalla maglia gialla. In una tappa sulla carta perfetta per lui. Il gruppo è spaccato in due.
14.00 (-140 km): Scoppiettante anche l’inizio di questa tappa. Il giorno di riposo sembra aver fatto bene ai nostri eroi.
13.55 (-144 km): Attaccanti ripresi.
13.45 (-147 km): Ai cinque si aggiungono anche Bettiol, Ciccone, Van Aert, Skjelmose, Meintjes, Jorgenson, Muhlberger, Champoussin, Campenaerts, Van Gils e Charmig.
13.30 (-161 km): Cavagna, Kwiatkowski, Coquard, Izagirre e Neilands all’attacco.
13.20: Partiti!
13.05: I corridori si dirigono verso il chilometro zero.
12.45: La partenza ufficiosa verrà data alle 13.05
12.30: I vincitori fino a questo momento.
| TAPPA | CORRIDORE | SQUADRE |
|---|---|---|
| 9 | WOODS Michael | Israel – Premier Tech |
| 8 | PEDERSEN Mads | Lidl – Trek |
| 7 | PHILIPSEN Jasper | Alpecin-Deceuninck |
| 6 | POGAČAR Tadej | UAE Team Emirates |
| 5 | HINDLEY Jai | BORA – hansgrohe |
| 4 | PHILIPSEN Jasper | Alpecin-Deceuninck |
| 3 | PHILIPSEN Jasper | Alpecin-Deceuninck |
| 2 | LAFAY Victor | Cofidis |
| 1 | YATES Adam | UAE Team Emirates |
Dopo un meritato primo giorno di riposo a Clermont-Ferrand, il Massiccio Centrale sarà di nuovo in programma al Tour de France. Sarà un compito difficile entrare nella fuga oggi. Inoltre, il passaggio del percorso attraverso la Chaîne des Puys lascerà i corridori più forti in testa prima di andare a Issoire.
Le città del Tour de France
La regione Auvergne-Rhône-Alpes, che si estende dalla Francia centrale al confine italo-svizzero, combina città storiche e vaste bellezze naturali. Tra i verdi parchi nazionali puoi trovare vulcani dormienti e catene montuose ideali per escursioni e sport. Approfitta di un giorno di riposo a Clermont-Ferrand. Questa interessante città offre attrazioni e architetture impressionanti, non ancora invase dai turisti.
Ammira la maestosa Cathédrale Notre-Dame-de-l’Assomption o visita uno dei musei per conoscere l’arte e l’industria locale. Questo è anche il luogo di nascita dei fratelli Michelin, quindi aspettati una cucina raffinata! Gli intenditori di vino non possono perdersi Beaujolais, un’occasione per assaggiare i prodotti locali tra vigneti e splendidi villaggi. Santé!
Vulcania
Il gruppo ha già pedalato nelle immediate vicinanze del sito in cui è stato istituito il parco Vulcania nel 2001, in particolare durante le salite al Puy de Dôme o durante la salita al passo Ceyssat, raggiunto prima nel 1951 dall’eroe locale Raphaël Géminiani e poi nel 2020 di Simon Geschke quando il parco, situato a 12 km dalla vetta, esisteva già.
Vicino al parco si svolgono due grandi gare del calendario alverniate e nazionale, il Circuit des communes de la vallée du Bédat, che ha visto vincere piloti prestigiosi come Richard Virenque, Jean-Christophe Péraud o Romain Bardet, ma anche il Durtorccha (organizzata dai comuni di Durtol, Orcines e Chanat), che vanta corridori come Nans Peters o Kevin Geniets nella sua lista di vincitori. Tra i corridori regionali si può citare Jean-Claude Theillière, 13° al Tour de France nel 1969. Il campione francese su strada 1966 è originario di Blanzat, a 15 km da Vulcania.
Issoire
Il Tour de France ha visitato Issoire tre volte, ma solo un traguardo è arrivato qui, nel 1983, quando Pierre Le Bigaut ha alzato le braccia. Il corridore bretone ha guidato una lunga fuga per vincere la sua unica tappa in quattro partecipazioni e per fare bene come il suo padrino, Jean Gainche, che aveva vinto una tappa nel 1958. Anche il padre di Pierre Le Bigaut, Emile, era un ciclista professionista.
Nel 1992, Pierre Le Bigaut ha fondato un’associazione che organizza una Gran Fondo annuale per combattere la fibrosi cistica. Da allora Issoire è stato utilizzato come punto di partenza per le tappe a Saint-Étienne (dopo la vittoria di Le Bigaut, dove vinse Michel Laurent), a Le Puy-en-Velay (2005, vittoria di Giuseppe Guerini) e a Saint-Flour ( 2011, vittoria di Luis Leon Sanchez).
Issoire ha anche ospitato una tappa del Critérium du Dauphiné nel 2021, vinta da Brent van Moer. La città ospita anche il Grand Prix d’Issoire ogni anno dal 1927, con vincitori come André Darrigade, Rudi Altig, Tom Simpson e più recentemente Romain Bardet, che ha vinto due volte nel 2009 e nel 2011. Tra i corridori nati a Issoire, Marcel Va menzionato Mazeyrat, che ha preso parte a quattro Tour de France tra il 1929 e il 1932. Louis Kosec, nato in Jugoslavia, ha vissuto a Issoire ed è stato professionista per tre stagioni con la Peugeot a metà degli anni ’50. Di grande talento, la sua carriera fu interrotta da una caduta al Giro di Lombardia del 1959.












