TOUR DE FRANCE 2023 / Domani la corsa in Francia: paura per i disordini in seguito alla morte di Nahel

La prima pagina del quotidiano Libération dal titolo L'embrasement, la deflagrazione
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Il Tour de France entra domani in Francia: la terza tappa parte ancora dai Paesi Baschi (precisamente da Amorebieta-Etxano) e dopo 185 km arriva a Bayonne, Baiona in basco, città della Nuova Aquitania a 28 km dal confine spagnolo di Irun, nome tristemente noto negli anni più cupi delle violenze dell’Eta. A Bayonne, 46mila abitanti, ci sono stati incidenti come in quasi tutte le francesi, anche se nelle ultime ore la situazione sembra essersi un po’ calmata in quella che sarà sede di tappa domani. Dopo quattro notti di fuoco, si registra infatti una prima tregua nella maggior parte delle città francesi. Il ministero dell’Interno ha riferito di 719 arresti durante la notte, ben lontani dai circa 1.300 della notte precedente. “Notte più tranquilla grazie all’azione risoluta della polizia”, ​​ha esultato nella notte – via social – il ministro Gérald Darmanin. A L’Haÿ-les-Roses, in Val-de-Marne, la casa del sindaco è stata attaccata da un’auto ariete alla presenza della famiglia del primo cittadino, che ha denunciato un “tentativo di omicidio”. Qualche incidente è scoppiato, in particolare a Marsiglia, e in misura minore a Strasburgo o Nizza, senza però paragoni con l’ondata di violenze e saccheggi che ha incendiato molte città francesi dopo la morte, avvenuta martedì, di Nahel M., il ragazzo di 17 anni ucciso da un agente di polizia. Come la notte precedente, sul territorio erano stati mobilitati 45.000 poliziotti e gendarmi, di cui 7.000 a Parigi e nelle periferie interne, con personale rinforzato a Marsiglia e Lione, due città che erano state particolarmente colpite dall’aumento delle tensioni. Molti comuni avevano vietato le manifestazioni, introdotto il coprifuoco per i minori e bloccato la circolazione serale di autobus e tram.
La situazione più pesante, senza comunque raggiungere il livello di violenza del giorno prima, si è verificata a Marsiglia. Nella città del sud, letteralmente blindata, c’è stato un momento in cui è sembrato un sabato qualunque, con aperitivi in ​​terrazza e concerti. Ma all’improvviso la temperatura si è alzata: roghi di spazzatura, lacrimogeni, in pochi minuti i terrazzi sono stati svuotati mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere gli incendi. Si attende di capire se la tregua sarà confermata. C’è tensione nel settore turistico, perché stanno piovendo le disdette. E c’è molta paura per il Tour de France, orgoglio di tutti i francesi.