GIRO D’ITALIA 2023 / Il diario dell’ammiraglio Savio: «Serve un regolamento non interpretabile. Oggi aspetto Milan»

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Jonathan Milan con la maglia ciclamino al Giro d'Italia 2023
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Ancora questa mattina alla partenza di Sierre si parla di quanto successo ieri. L’accorciamento della tappa sembra non aver fatto felice davvero nessuno. Gianni Savio ha seguito attentamente la polemica e si è fatto una sua idea.

«Sempre più spesso al Giro d’Italia ci troviamo a fare i conti con le proteste dei corridori. In alcune situazioni possono avere ragione, in altre decisamente no, come a Morbegno nel 2020 quando il gruppo si rifiutò di partire. Quello che mi lascia attonito è la mancanza di rispetto del regolamento. C’è un protocollo, perché si lascia libera interpretazione?».

Ma oggi si riparte con la quattordicesima frazione quella che riporterà in Italia la carovana rosa dopo la partenza ancora in terra svizzera. L’arrivo a Cassano Magnago potrebbe sorridere alle ruote veloci, nonostante un inizio con il Passo Sempione, molto impegnativo.

«Andrà via la fuga, ma non mi aspetto gli attaccanti al traguardo. Il gruppo si organizzerà per chiudere e lanciare la volata, oggi ci sono tanti corridori che possono puntare alla vittoria. Cavendish, Gaviria, Ackermann, ma soprattutto il nostro Jonathan Milan. Punterei su di lui: ha imparato dall’errore dell’altro giorno quando ha tirato la volata da lontanissimo. Oggi può farcela».