Santiago Buitrago ha sorpreso tutti, o quasi, alla Liegi-Bastogne-Liegi: il colombiano ha concluso all’ottavo posto venerdì il Tour of the Alps, e poi si è presentato alla Doyenne finendo sul podio. «Sulla carta, Mikel Landa era il nostro leader», ha detto Buitrago. Il basco della Bahrain Victorious era arrivato terzo mercoledì scorso alla Freccia Vallone, ma alla Liegi si è capito presto che non sarebbe stata la sua giornata.
«Il fatto che all’improvviso mi sia stato permesso di andare per conto mio è stata una sorpresa – dice ancora il colombiano – Cerco sempre di prepararmi al meglio, ma devo ancora realizzare che sono arrivato terzo a Liegi-Bastogne-Liegi». Buitrago, 23 anni, rivedrà presto Remco Evenepoel sulle strade del Giro d’Italia.
«Remco era semplicemente il più forte. Sapevamo dove avrebbe attaccato, ma non siamo riusciti lo stesso a seguirlo. Andando verso il traguardo sapevo già anche che Tom Pidcock sarebbe stato più veloce, ma non si sa mai come andrà dopo 250 chilometri di corsa. Ho provato ad anticipare partendo da lontano, ma è riuscito comunque a battermi».
Buitrago è diventato il primo colombiano a salire sul podio della Liegi-Bastogne-Liegi. «Guardavo questa gara quando ero piccolo, è sempre stata una delle mie classiche preferite. Alla mia prima partecipazione nel 2020 mi sono già sentito onorato, anche se non sono arrivato al traguardo. Ottenere il podio è qualcosa di completamente diverso, soprattutto perché è con Evenepoel e Pidcock. Questo terzo posto è una grande motivazione per il Giro d’Italia, il mio obiettivo più grande quest’anno».














