VUELTA A SAN JUAN / La storia: da corsa per dilettanti a debutto stagionale dei professionisti

Vuelta a San Juan
Remco Evenepoel con il trofeo della Vuelta a San Juan 2020
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Scatterà il prossimo 22 gennaio la Vuelta a San Juan. Bicisport sarà presente in Argentina per raccontarvi minuto per minuto il backstage della corsa: interviste, foto esclusive, video e molto altro per i nostri lettori. In questi giorni che anticipano il via dalla capitale della Provincia omonima, vogliamo però raccontarvi un po’ di storia della manifestazione.

La Vuelta a San Juan è diventata nota al grande pubblico quando nel 2017 l’organizzazione decise di promuoverla da gara dilettantistica a gara professionistica. La corsa infatti è stata fondata nel 1982 e, ad eccezione di una singola edizione, è sempre stata vinta dagli argentini: Eduardo Trillini il primo, Laureano Rosas l’ultimo nel 2016. A proposito, Rosas, con tre successi, è insieme ad Alberto Bravo il corridore capace di vincere più volte.

La svolta, come dicevamo, arriva nel 2017, con l’inserimento della corsa nel calendario Uci categoria 2.Pro. Quattro squadre World Tour e diverse formazioni Professional tra cui le italiane ad alzare decisamente il livello della corsa. Sette tappe e grandi battaglie con vincitori di spessore.

Gaviria, Boonen, Navardauskas, Rui Costa e Richeze si sono presi le tappe, ma grazie alla propria regolarità nelle tappe più impegnative a trionfare nella classifica generale è stato Bauke Mollema.

L’anno successivo, proprio nell’ultima frazione con arrivo allo sprint, è arrivato invece il primo successo di tappa di un corridore italiano. Giacomo Nizzolo è stato il più veloce di tutti, anticipando sul traguardo di San Juan il padrone di casa Richeze e il colombiano Hodeg. Nell’edizione 2018 però il brianzolo non è stato l’unico azzurro a brillare. Per ben due giorni infatti un giovanissimo Filippo Ganna ha vestito la maglia di leader della generale, poi finita definitivamente nelle mani di Oscar Sevilla.

È sempre l’Alto Colorado a decidere le sorti della generale e il 2019 non è stato da meno. A niente sono serviti i due successi di Julian Alaphilippe, Winner Anacona ha letteralmente dominato sull’impegnativa salita strappando la maglia al francese.

Quella del 2020, l’ultima disputatasi prima dello stop causa Pandemia, è stata probabilmente l’edizione più entusiasmante. Dopo i due successi in volata di Barbier e Gaviria, il talento di Remco Evenepoel si mostra al mondo in tutta la sua classe (anche se aveva già vinto la San Sebastian).

Il belga supera Filippo Ganna a cronometro e dà vita proprio con il piemontese a un intenso duello nei giorni successivi. Purtroppo per noi però Evenepoel ha avuto la meglio resistendo agli attacchi dell’azzurro, vincendo così la classifica generale.