La schiena preoccupa van der Poel: «Spero sia stato un episodio isolato, vorrei duellare ancora con Van Aert»

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Mathieu van der Poel al Tour de France 2022 (foto: A.S.O./Lopez)
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È allarme tra i tifosi di Mathieu van der Poel e in genere tra gli appassionati di ciclocross che ormai si sono abituati allo spettacolo di queste sfide stupende: è ancora la schiena, il punto debole di Mvdp, ad essere al centro dell’attenzione dopo l’ultima corsa, che l’olandese ha chiuso comunque secondo alle spalle di Van Aert ma accumulando uno strano ritardo nella seconda parte di gara. Che giovedì a Koksijde ci fosse qualcosa che non andava si è capito poco prima di metà gara, quando Mathieu ha perso il primo posto (e questo non è strano, fa parte dell’andamento dei duelli fra i due rivali) ma ha subito cominciato a perdere metri, e secondi.

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Wout Van Aert vince l’X2O Trofee di Koksijde

Dopo 20 minuti la gara era praticamente già finita: un assolo di Van Aert, che ha vinto con 1’38” su van der Poel. Immediatamente dopo il traguardo, van der Poel ha ammesso che la schiena gli ha dato un po’ fastidio. «Non capisco davvero perché improvvisamente la sento così tanto oggi», ha detto nell’intervista flash. «Sono un po’ preoccupato, ma andrà tutto bene. Spero di poter dare il meglio di me stesso domenica». Ma prima e dopo il podio Mathieu sembrava decisamente scosso. «Improvvisamente ho sentito un gran mal di schiena, non riuscivo a mettere un piede davanti all’altro. Mi ha infastidito molto. Avevo molto dolore, sì», ha ammesso cautamente van der Poel.

Che ha detto di non avere avuto alcuna indicazione che la sua schiena sarebbe diventata di nuovo un problema. La «In realtà non ne avevo alcun segno. È andata abbastanza bene nelle ultime settimane e non ho avuto problemi nemmeno durante il riscaldamento. Peccato, perché non vedevo l’ora che arrivasse Koksijde. Fa schifo, ma non posso farci niente».

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L’immagine emblematica e dolorante di Van der Poel dopo la caduta alle Olimpiadi, causa dei problemi alla schiena

Dopo quello che è successo un anno fa, con la schiena che lo ha costretto a interrompere la stagione di cross, a saltare i Mondiali e a rifugiarsi in Spagna dove ha passato un lungo periodo a pedalare con cautela e a fare fisioterapia, è normale che questa situazione preoccupi tutti. Lui compreso. «Spero che sia stato un episodio isolato, mi sarebbe piaciuto contendere la gara a Van Aert. Se guardiamo alle gare passate, sarebbe bello se potessimo duellare di nuovo insieme». Domenica, salvo sorprese, dovremmo rivederli entrambi a Zonhoven, dopodiché sia Van Aert che van der Poel andranno in Spagna per un periodo di ritiro. All’inizio di febbraio va in scena il grande obiettivo di entrambi per questa prima parte di stagione: il Mondiale di cross a Hoogerheide.