De Lie: «Non sarò mai un velocista puro, non mi piace rimanere a ruota fino allo sprint»

Arnaud De Lie, vincitore della Volta Limburg Classic 2022
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Ha solo 20 anni Arnaud De Lie, ma nel 2022 ha brillato nella Lotto Soudal diventando il principale protagonista del team e mantenendo in vita le speranze della squadra di rimanere nel World Tour, nonostante fosse alla sua prima stagione da professionista.

In molti lo hanno etichettato come uno sprinter puro: «Non mi piace che la gente lo dica di me», ha affermato il giovane belga all’Équipe. «Mi piacciono le gare dure: 120 chilometri senza attaccare, è noioso. Vado in bicicletta per divertirmi, che ciclista diventerò se il mio unico obiettivo è rimanere sulle ruote e non muovermi fino alla volata?».

Durante la stagione 2022, “Hulk” De Lie ha dimostrato la sua versatilità anche in percorsi collinari e impegnativi, ha ottenuto ottimi risultati (lasciandosi anche alle spalle alcuni dei migliori velocisti al mondo come: Cavendish, Bennet, Démare e Merlier) come il quarto posto nel World Tour alla Bretagne Classic e la vittoria al Limburg Classic, dove ha battuto un piccolo gruppo di attaccanti in salita, tra cui Tom Dumoulin.

«Alla fine della stagione ho smesso di vincere e tutti si sono chiesti il perché, tranne me. Non ero preoccupato perché sentivo di essere in grande forma. Stavo mettendo tutto il mio impegno in ogni gara, anche superando le salite senza ritirarmi. Mi sentivo davvero forte. In un solo anno sono riuscito a fare un enorme passo avanti».

La squadra di De Lie non farà parte del World Tour nel 2023, ma ha ricevuto la WildCard per tutte le gare World Tour di un giorno e ciò non gli impedirà di mettersi in mostra. La Lotto-Dstny ha scelto di non fargli fare alcun Grand Tour, ma sarà pronto a mettersi alla prova in gare come la Milano-Sanremo e la Paris-Roubaix.