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Al mondiale di Imola una prova di forza memorabile

Mondiale di Imola 1968. Per Adorni, il giorno più bello. Sulle strade di casa inscenò un assolo di 80 chilometri, dopo aver staccato l’ultimo dei compagni di fuga, il fuoriclasse Van Looy. Il secondo, Van Springel, arrivò con quasi dieci minuti di ritardo. «È stata la più bella pazzia della mia carriera. Volevo dimostrare di essere ancora un corridore vero», disse Adorni al traguardo, riferendosi ai magri risultati che avevano preceduto il mondiale.