Evangelista: «Il mio Tour of the Alps non ha problemi, ma dispiace questa situazione»

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Maurizio Evangelista, direttore del Tour of the Alps, con il presidente Giacomo Santini
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Maurizio Evangelista, direttore del Tour of the Alps, interviene sulla questione dei diritti televisivi con alcune preziose precisazioni.

«Da cinque anni – racconta – i diritti televisivi delle gare professionistiche italiane che non appartengono a Rcs Sport sono prodotte dalla società Pmg grazie ad un accordo quadro. Da quell’accordo tre anni fa il Tour of the Alps si è tirato fuori preferendo trattare individualmente i propri diritti pur restando con la stessa società. La Pmg curerà le nostre riprese anche nel 2023. Per completezza devo aggiungere che siamo in trattativa con Infront e che dal 2024 potrebbe essere la Infront a detenere i nostri diritti».

Quindi la corsa italo-austriaca non è coinvolta nelle problematiche degli altri organizzatori italiani che temono, se la Federazione non dovesse accettare il pacchetto di Infront, di perdere i diritti televisivi.

Sul commissariamento della Lega, Maurizio Evangelista è altrettanto chiaro.

«Ci siamo schierati a favore del commissariamento della Lega più per una questione di principio che non per una necessità reale. Dopo il primo grado di giudizio che non aveva ritenuto di dover intervenire, ci siamo resi conto che era diventata una guerra personale ed a quel punto ci siamo dissociati uscendo dalla questione».

Come valuta lo scontro che si è aperto tra la Federazione e gli organizzatori di molte gare italiane?

«Con molto dispiacere perché conosco bene quali siano le difficoltà che incontra un organizzatore e mi rendo conto che in un momento così difficile queste vicende danneggiano tutto il movimento».