Vingegaard: «In questa stagione sono stato sottovalutato, valuterò con la squadra se tornare al Tour nel 2023»

Jonas Vingegaard al via della quattordicesima tappa del Tour de France 2022 con partenza a Saint-Etienne e arrivo a Mende (foto:A.S.O./Pauline Ballet)
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Jonas Vingegaard pensa di essere sottovalutato durante la scorsa stagione. In particolare al Tour de France 2022, dove ha impressionato strappando lo scettro di re a Tadej Pogacar, vincitore delle due edizioni precedenti. Un risultato poco atteso, visto che in pochi l’avevano preso troppo in considerazione, come crede anche il danese stesso. «Penso sempre, anche adesso a distanza di mesi, che tutti potrebbero avermi sottovalutato un po’ nella stagione conclusa. Soprattutto al Tour de France. In particolare nei media, direi, ma non ho problemi con questo. E non penso di avere alcun problema nemmeno se fossi messo al centro dell’attenzione», ha detto Vingegaard a DR.dk.

Un atteggiamento, nei confronti di Vingegaard, dovuto al fatto che aveva conquistato appena tre vittorie nel World Tour nel suo palmares prima di vestire la maglia gialla. Ma quel secondo posto al Giro del Delfinato, corso aspettando il suo capitano Primoz Roglic, aveva fatto capire che Vingegaard fosse in gran forma. Ma il 25enne di Hillerslev ha mantenuto sempre un profilo basso, anche per il futuro. «Mi piacerebbe essere di nuovo al Tour, ma dobbiamo valutare con la squadra se parteciperò l’anno prossimo o quello successivo».

E si ritiene un gradino sotto rispetto agli altri grandi rivali, come Pogacar o Remco Evenepoel. «Non sono certo il migliore al mondo. Se guardo nel complesso la mia carriera finora, ho fatto molto bene solo nelle corse a tappe. Non sono ancora riuscito a essere tra i protagonisti in una gara di un giorno».