Girmay svela: «In Europa ho avuto mesi difficili, ho pensato di tornare a casa»

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Biniam Girmay al Giro d'Italia 2022
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«C’è stato un momento in cui ho pensato di tornare a casa». In una lunga intervista rilasciata a Cyclist, Biniam Girmay ha affrontato molti argomenti. Primo corridore del continente africano a vincere una classica WorldTour, l’ultima Gand-Wevelgem, il ventiduenne eritreo ha così segnato la storia del ciclismo e cambiato il suo status in Africa, ma soprattutto nel suo Paese dove ormai è considerato una leggenda.

Non c’è stato niente di facile, però, per il ragazzo che quest’anno ha duellato con van der Poel vincendo anche una tappa al Giro d’Italia. «È ancora difficile essere soli in Europa. Telefono o chiacchiero con la mia famiglia in Eritrea tutti i giorni. E quando sono in Eritrea non guardo mai il mio telefono. Siamo indietro di un secolo, quindi è la bella vita. Mi piace molto passare il tempo a casa – dice – I primi mesi in Europa sono stati difficili e volevo davvero tornare a casa. Ma volevo davvero realizzare il mio sogno, quindi alla fine ho superato tutti gli ostacoli» ha detto il corridore di Intermarché-Wanty-Groupe Matériaux.

Girmay – che nel 2023 parteciperà al Tour de France – ha colto l’occasione per parlare della cultura ciclistica in Eritrea: «Il ciclismo era già enorme in Eritrea, dopo il regime italiano tra il 1890 e il 1941. La gente è abituata ad andare in bici. Quindi non è che sono uscito improvvisamente in gruppo e ho iniziato a vincere. Il ciclismo ha parte della nostra cultura, proprio come in Belgio».