Colbrelli, due anni con la Bahrain. Avrà un ruolo-chiave con i giovani

Bahrain Victorious 2022
Sonny Colbrelli durante un Training Camp del Team Bahrain
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Fra poche ore a Busnago (Monza Brianza), alla sede della Fsa Europe, Sonny Colbrelli lascerà ufficialmente la sua prima vita, quella di corridore professionista. Nella prossima ci sono ancora due anni di contratto con il team Bahrain-Victorious, la squadra che non lo ha lasciato solo un attimo dopo l’arresto cardiaco occorsogli il 22 marzo scorso, subito dopo aver tagliato il traguardo – secondo, dietro a Michael Matthews – della seconda tappa del Giro di Catalogna.

Dopo un ricovero in Spagna, c’era l’intervento a Padova per installare un defibrillatore sottocutaneo, e dunque l’impossibilità di proseguire con l’agonismo secondo le leggi italiane. «Il team Bahrain è nato nel 2017 — ha detto alla Gazzetta dello Sport il general manager sloveno della squadra, Milan Erzen — e Sonny è con noi dal primo anno. Dopo Vincenzo Nibali, il suo è stato il secondo nome su cui abbiamo puntato con grande convinzione. Resterà con noi almeno fino al 2024 perché siamo sicuri che possa ancora dare tanto. Non abbiamo mai avuto dubbi su questo. Abbiamo anche sperato che potesse tornare a gareggiare, ma naturalmente la salute viene prima di ogni altra cosa. È stata la scelta giusta».

Erzen ha spiegato quale sarà il ruolo di Sonny. «Colbrelli sarà anzitutto ambasciatore, promoter della squadra e di diversi sponsor, anche italiani, che abbiamo. Poi, soprattutto per le classiche, potrà mettere a disposizione la sua esperienza». Sonny potrebbe essere qualche giorno con la squadra durante il primo ritiro ad Altea, in Spagna, dal 5 al 17 dicembre, e dovrebbe partecipare alle ricognizioni al Nord.

L’idea della Bahrain è quella di farne una figura di riferimento soprattutto per i giovani. Erzen ha parlato degli accordo che il team Bahrain ha con squadre come il Cycling Team Friuli e il Cannibal Team, un club Under 19 che nel 2022 si è messo in evidenza con diverse vittorie nella categoria juniores e fa base in Belgio. Il manager sloveno non esclude un ruolo di direttore sportivo per Colbrelli. «Da corridore era bravo a prendere decisioni immediate in pochi secondi, un aspetto molto importante anche per chi è in ammiraglia. Vedremo». Purtroppo il primo corso lo ha dovuto saltare perché contagiato (per la seconda volta) dal covid. Non è stato decisamente il suo anno, però Sonny è ancora vivo e ha tutto il futuro davanti.

Per ulteriori informazioni, www.bahraincyclingteam.com