BS BIGSHOT / Adorni, oggi sono 85: campione in bici, ma anche al microfono, con lui cambiò l’immagine del corridore

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Il ciclismo italiano gli deve molto, non solo per i successi, ma anche per l’immagine che è riuscito a dare del suo mestiere. Vittorio Adorni, che oggi compie 85 anni (è nato a Parma, nella frazione di San Lazzaro, il 14 novembre 1937) è stato il primo a riscattare il ciclista dai suoi radicati stereotipi, fatti di timidezza contadina, di parole messe in fila con difficoltà, di soggezione di fronte ai media.

Adorni si esprimeva in buon italiano, era spigliato, ironico, sempre con la risposta giusta. Era ancora corridore quando entrò nella programmazione Rai come conduttore di un quiz che si intitolava “Ciao Mamma”. In seguito, al fianco di Adriano De Zan, è stato il precursore della seconda voce ciclistica, sempre con garbo e competenza.

Tutto questo non deve far dimenticare la sua statura di campione: per anni è stato un protagonista al Giro d’Italia, vincendone uno e arrivando altre sei volte tra i primi sette della classifica. E ha stravinto il mondiale del 1968, infliggendo distacchi abissali. Per tacere di un Giro di Svizzera e due Giri di Romandia.

Nel giorno del compleanno gli dedichiamo dieci immagini che ne fotografano la lunga parabola ciclistica: corridore, direttore sportivo, opinionista.

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