
Cavalli di razza nell’arena di Follonica. Cavalli di carbonio, carne e ossa con indosso una maglia rosa. Il brecciolino del viale d’arrivo alzava una nube di bianca polvere a ogni passaggio dei tanti atleti che hanno voluto onorare la quarta tappa del Giro d’Italia Ciclocross disputatasi oggi nella cittadina maremmana. Il Gran Premio Pef Power Città di Follonica, organizzato dalla regia sapiente dell’ASD Romano Scotti e dal Comitato di tappa del Free Bike Pedale Follonichese 1956 e dall’ASD Impero con la preziosa assistenza del Gruppo Valdinievole ha lasciato un segno nel cuore dei toscani ben più profondo di quello marcato dalle ruote sul tracciato, mai come in questa occasione asciutto, secco e polveroso.
Il circuito, ricavato nel Parco Centrale della cittadina maremmana, è stato particolarmente esigente con le abilità tecniche degli atleti, messi a dura prova con rampe e contropendenze, mentre il numeroso pubblico poteva godersi lo spettacolo dalla sommità del terrapieno, in un vero e proprio stadio del ciclocross, uno scenario che merita palcoscenici di respiro internazionale. Importante la partecipazione, impreziosita da atleti e società che hanno attraversato il mare dalle isole maggiori per non mancare al Gran Premio Città di Follonica.
Asso pigliatutto ancora una volta per la corazzata Cingolani, che sul tecnico percorso ricavato nell’arena follonichese ha messo il sigillo sulle gare regine delle categorie maschili e femminili e ha confermato l’ormai spettacolare dominio “familiare” nella categoria degli esordienti. Dal punto di vista agonistico, però, l’intera giornata ha offerto spunti estremamente interessanti, che dimostrano un sostanziale pieno equilibrio delle forze. Lo dimostra per esempio l’ex aequo a 97 punti nella classifica della maglia bianca allievi tra Filippo Grigolini e Pietro Deon, oppure i soli 5 punti che dividono Stenico e Prà nella graduatoria degli Juniores.
Lo spettacolo del Giro d’Italia Ciclocross è anche tutto in questo straordinario equilibrio di forze. Ecco com’è andata la giornata.
Giro d’Italia Ciclocross: Uomini Open (EL+U23)
1° Pavan Marco (Team Cingolani) – maglia rosa
2° Folcarelli Antonio (Race Mountain Folcarelli Team)
3° Capponi Stefano (Pro Bike Riding Team)
Lunghissima gara tutta all’inseguimento di una macchia rosa dal nome Marco Pavan. Hanno provato così ad interpretare il percorso follonichese sia Antonio Folcarelli che Stefano Capponi, mantenendo a tiro il piemontese in rosa (a 15”) senza tuttavia riuscire a raggiungerlo. Per Marco Pavan un trionfo che lo conferma tra le pieghe e le cuciture del simbolo del primato e che gli vale anche il premio speciale “Agriturismo Camporuffaldo”, un soggiorno di due notti per due persone nella struttura maremmana sostenitrice del GP Città di Follonica.
Fa festa la Toscana con la maglia bianca che passa onorevolmente sulle spalle di Tommaso Ferri, il portacolori del GS Sorgente Pradipozzo cresciuto sulle sponde dell’Arno.
Molto felice della sua maglia rosa confermata il vincitore Pavan: «Per fortuna è filato tutto nel verso giusto, nel primo giro ho provato subito ad allungare per poi mantenere. Solo la sfortuna ha fermato Folcarelli e Capponi, ma la mia maglia rosa ne ha giovato. Il percorso è stato molto impegnativo con le continue rampe sulle quali era importante non fare il fuorigiri e poi pagarla dopo. Mi sento un vero ciclocrossista, ho iniziato ormai tanto fa, è la disciplina in cui riesco a ottenere i miei migliori risultati. Una dedica speciale al team Cingolani, alla mia ragazza e alla mia famiglia che mi segue».
Donne Open (DE+DU+DJ)

1ª Gariboldi Rebecca (Team Cingolani) – maglia rosa
2ª Bulleri Alessia (Cycling Cafe’ Racing Team)
3ª Costantini Romina (Asd Gs Sorgente Pradipozzo)
Da un lato la maglia rosa da difendere, dall’altra il desiderio di far bene alla gara (quasi) di casa. Sia Rebecca Gariboldi che Alessia Bulleri avevano ottimi motivi per fare bene sul tracciato Follonichese, ma la lombarda in maglia rosa ha parato tutte le stoccate dell’elbana per poi fuggire via in solitaria verso una riconferma sul gradino più alto del podio, aggiungendo la ciliegina sulla torta (già ricca) di casa Cingolani.
Alla vincitrice Rebecca Gariboldi il percorso «Era già piaciuto lo scorso anno nonostante il tanto fango. E quest’anno ancora di più, un po’ troppo caldo, ma la gamba ha risposto molto bene. Mi sto togliendo belle soddisfazioni curando anche l’aspetto tecnico con la squadra. Squadra che il giorno della gara fa ancora più fatica di noi e che merita di gioire con questa maglia rosa».










