Ayuso pensa in grande: «Nel 2023 voglio vincere la Vuelta. Pogacar? L’esempio da seguire»

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Juan Ayuso durante la Vuelta di Spagna 2022 (photo Rafa Gomez/SprintCyclingAgency©2022)
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Il primo anno completo tra i professionisti di Juan Ayuso ha lasciato senza parole appassionati e addetti ai lavori. Lo spagnolo della UAE Team Emirates è stato subito capace di ritagliarsi il proprio spazio, tanto da chiudere al terzo posto il primo grande Giro della carriera, la Vuelta di Spagna.

Il baby-fenomeno guarda già con ottimismo al 2023, riconfermando il calendario di questa stagione. L’obiettivo è nuovamente la Vuelta, ma durante l’anno aumenteranno gli appuntamenti World Tour. «Nel 2023 tornerò alla Vuelta. Poi già nel 2024 cambierò obiettivo, pensando al Giro d’Italia e al Tour de France. In Spagna quest’anno sono arrivato sul podio, ora sogno di poter vincere. Alla Vuelta mi sono reso conto di recuperare molto bene e la terza settimana è stata quella in cui ho reso di più: è l’aspetto che rende un corridore adatto ai Grandi giri».

Nell’intervista a El Pais, Ayuso ha avuto modo anche di parlare del suo compagno di squadra, Tadej Pogačar. «Lui è l’esempio che voglio e devo seguire. Il prossimo anno proverò a fare anche le classiche delle Ardenne, dove lui è già protagonista. Ne parleremo con la squadra: spero di fare molte gare fino a maggio. Poi fermarmi e preparare la Vuelta».

Già si parla di una rivalità con Remco Evenepoel, l’altro giovanissimo campione. «Io penso solo a me stesso, indipendentemente da quali avversari dovrò affrontare. L’obiettivo è crescere e vincere».