RECORD DELL’ORA / Sobrero con Ganna, per la storia: «Ce la può fare, gli basta un metro in più»

Matteo Sobrero e Filippo Ganna in allenamento prima della cronometro dei mondiali di Leuven (foto: Federciclismo/Bettini Photo)
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In occasioni come quelle del Record dell’ora le pulsazioni si impennano come le pendenze delle salite più arcigne. Una sfida sul filo dei metri, una sfida che terrà tutto il mondo del ciclismo con il fiato sospeso: a tre giorni dall’appuntamento con la storia tra Filippo Ganna e quei sessanta minuti benedetti e maledetti da macinare con la forza delle gambe, della testa e del cuore, Matteo Sobrero da compagno di nazionale del pluri-iridato è pronto a seguirlo in diretta dal velodromo di Grenchen. Dopo Il Lombardia, infatti, arriverà in Svizzera per fare il tifo per “Pippo”. «Ce la può fare, è motivato. Gli basta un metro in più».

Matteo, sabato Filippo scenderà in pista per riscrivere il Record dell’ora: l’hai sentito, come sta?

«Sinceramente non lo so. L’ultima volta l’ho visto in Australia e lui è stato sempre molto preso per preparare il Record dell’ora. Non saprei di preciso».

Com’è uscito dalla delusione del mondiale? Lo hai visto comunque motivato?

«Sicuramente. Se vuole provare a fare il Record dell’ora è perché ci tiene ed è motivato. Con la squadra e con lo staff hanno questo grande obiettivo».

Un Record che manca all’Italia dal 1956 con Ercole Baldini.

«Se Filippo dovesse riuscire nell’impresa, sarebbe una cosa bellissima a livello ciclistico per l’Italia. Sono quei record che ti fanno entrare di diritto nella storia».

La cronometro mondiale, potrebbe essere una “sconfitta” che lo ha caricato ancora di più in vista di questo obiettivo?

«Sì. Purtroppo nello sport si vince e si perde, è una cosa normale e all’ordine del giorno. Siamo atleti e andiamo a correre sempre con l’obiettivo di vincere. Logicamente lui aveva l’obiettivo del Record dell’ora e purtroppo magari pensando al Record, si tralascia qualche altro appuntamento».

Come e dove lo seguirai sabato?

«Farò Il Lombardia, poi partirò direttamente in macchina e andrò su in Svizzera a Grenchen. Spero di arrivare in tempo e spero di essere là ad assistere a un’impresa storica».

Quindi, Matteo, sarai lì a fare il tifo per lui.

«Sì, sarò dentro il velodromo a sostenerlo».

Da “cognato” di Filippo un messaggio speciale da inviargli.

«Gli auguro che possa farcela, come tutti. Penso che debba fare quello che sa fare: alla fine è un’ora a tutta e l’ha preparata bene. A quelle velocità lì, già solo battere il Record sarebbe tanto. Più si va forte, più il margine è poco. Speriamo che faccia anche 57, dipende da come si sentirà e dalle condizioni generali. Alla fine gli basta un metro in più».