La liberazione di Viviani: «Significa molto per me. Spero di concludere la stagione nel migliore dei modi»

Viviani
Elia Viviani in maglia Ineos alla Tirreno-Adriatico
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Finalmente abbiamo rivisto Elia Viviani. Il ritorno alla Ineos-Grenadiers del velocista veronese non è andata come tutti si aspettavano. Escluso da tutti e tre i grandi Giri, Viviani si è dovuto reinventare in corse di secondo piano, senza mai riuscire però a lasciare realmente il segno.

Quella di ieri alla CRO Race è infatti solamente la seconda vittoria stagionale dopo quella al Tour de la Provence. Un bottino piuttosto magro per un corridore capace di vincere al Giro, al Tour e alla Vuelta. Comunque per Elia è una sorta di liberazione, come spiega nel dopo tappa.

«Penso sia stato il miglior lead-out di quest’anno. È vero, per me è solo il secondo successo quest’anno, ma quando la vittoria arriva in questo modo non posso che ringraziare la squadra. Tornare a vincere dopo un digiuno così lungo significa molto, perché quando sei un velocista e non vinci da molto tempo rischi di entrare in un periodo di grande negatività. Spero di concludere la stagione nel migliore dei modi, magari vincendo ancora».