Mondiali Wollongong 2022 / I cinque rivali degli azzurri di Amadori: Waerenskjold per il bis, dal World Tour arriva Kooij

Olav Kooij vince la prima tappa del Giro di Polonia di quest'anno. Sarà uno dei favoriti alla vittoria della prova in linea dei Mondiali Wollongong 2022 (foto: LangTeam)
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Il conto alla rovescia verso la prova in linea Under 23 dei Mondiali Wollongong 2022 si sta per azzerare. Tra poche ore ci sarà la partenza, fissata quando saranno le 5:00 in Italia, con arrivo previsto verso le 9:00. Gli azzurri di Amadori, pur non partendo coi favori del pronostico, faranno di tutto per essere tra i protagonisti e cercare di sorprendere i migliori. A proposito, chi sono gli stranieri che la nostra nazionale deve temere maggiormente? Vi presentiamo cinque nomi molto pericolosi e ce n’è per tutti i gusti: corridori da classiche, sprinter puri, velocisti resistenti, passisti veloci e mine vaganti.

Romain Grégoire

Uno dei dilettanti più forti che la Francia abbia avuto negli ultimi venti anni. Non è un’esagerazione definire così Romain Grégoire, protagonista di una stagione stellare con il vivaio della Groupama-FDJ. Il prossimo anno passerà professionista proprio con la stessa formazione World Tour francese, ma intanto vorrà chiudere al meglio il percorso (breve ma straordinario) tra gli Under 23 partecipando alla prova in linea dei Mondiali Wollongong 2022. Caratteristiche da scattista, il percorso australiano, che assomiglia ad una classica, si adatta pienamente a Grégoire. La maglia iridata potrebbe essere la ciliegina sulla torta al termine di un 2022 che l’ha visto assoluto protagonista: in primavera, ad aprile, nel giro di quattro giorni ha vinto Liegi-Bastogne-Liegi, Giro del Belvedere, Palio del Recioto. Poi un successo alla Flèche Ardennaise ad inizio maggio per brillare dopo nelle corse a tappe: spicca la frazione vinta al Giro d’Italia e un’altra al Tour de l’Avenir. Vittorie speciali, quelle di Grégoire, che lasciano il segno per come avvengono, spesso in solitaria divorando gli avversari. Sarà così anche a Wollongong?

Romain Grégoire in trionfo al Palio del Recioto 2022 (foto: Scanferla)

Samuel Watson

Se il percorso di Wollongong si adatta molto bene ai corridori da classiche, attenzione anche a chi ha un ottimo spunto veloce e riesce a resistere nei tracciati più mossi. Tra questi uno dei corridori più talentuosi al via è Samuel Watson. Classe 2001, il britannico tra pochi giorni (sabato 24 settembre) compirà ventuno anni, ma ha già alzato le braccia al cielo sui traguardi più prestigiosi della categoria. Al secondo anno tra i dilettanti con la maglia della formazione di sviluppo della Groupama-FDJ, Watson è capace di imporsi nelle volate di gruppo, come quella in cui si è aggiudicato la Gent-Wevelgem a fine marzo, e di comportarsi bene nei percorsi più movimentati come nelle diverse tappe del Tour of Britain di quest’anno. Nella corsa di casa, faccia a faccia con i professionisti, si è difeso egregiamente concludendo in top ten tre tappe su cinque. Se ci si dovesse giocare la maglia iridata in uno sprint a ranghi ristretti Watson è tra i favoriti d’obbligo.

Olav Kooij

Chi attende più di tutti un arrivo in volata è Olav Kooij. L’olandese è lo sprinter puro più precoce dell’ultimo decennio. Basti pensare che ha venti anni, è professionista dal 2021 con la maglia della Jumbo-Visma e in questa stagione è esploso conquistando nove vittorie, più la classifica generale del Circuit Sarthe e dello ZLM Tour. Il primo successo nel Word Tour è giunto nella prima frazione del Giro di Polonia, dove, come in altre occasioni, ha battuto velocisti d’alta classe e d’esperienza come Arnaud Démare, Mark Cavendish, Sam Bennett, Elia Viviani. Dunque un corridore di un livello superiore a tutti gli altri partenti della prova in linea dei Mondiali Wollongong 2022. Essendo classe 2001 può correre regolarmente con gli Under 23 e anche lo scorso anno partecipò ai Mondiali di Lovanio tra i dilettanti. Ma arrivò terzo, alle spalle di Filippo Baroncini e Biniam Girmay, quindi in caso di corsa dura il talento olandese potrebbe pagare. E viene anche spontaneo chiedersi perché lui, che ha vinto già tanto tra i pro’, partecipi in Australia per puntare ad una maglia iridata che non vestirà mai.

Mathias Vacek

Ad inizio stagione, soprattutto nella primissima corsa del World Tour (l’UAE Tour a febbraio), c’è molta attenzione da parte di addetti ai lavori e appassionati per la tanta fame di ciclismo dopo la pausa invernale. Così la vittoria di un diciannovenne in fuga non è passata inosservata e con quel successo nella sesta tappa della corsa emiratina Mathias Vacek è diventato il secondo corridore più giovane di sempre ad alzare le braccia al cielo nel massimo circuito dopo Remco Evenepoel. L’atleta della Repubblica Ceca è solo al secondo anno tra gli Under 23, ma si è già confrontato tante volte tra i pro’, impressionando. Così a metà agosto ha firmato un triennale con la Trek-Segafredo (in vigore dalla prossima stagione) guadagnandosi il professionismo. Vacek stesso che ha vestito la maglia della Gazprom-RusVelo fino a che la formazione russa è stata sospesa dall’UCI e non ha quindi avuto modo di esprimere a pieno il proprio talento. Tante vittorie in un palmarés di un corridore completo ed imprevedibile: va forte su ogni terreno e anche contro il tempo (nono nella crono della categoria in questa rassegna iridata). Vacek è la mina vagante per eccellenza della prova in linea U23 dei Mondiali Wollongong 2022.

Mathias Vacek esulta sul traguardo della sesta tappa dell’UAE Tour 2022 (foto: Ferrari/LaPresse)

Soren Waerenskjold

Il percorso che assegnerà la maglia iridata potrebbe premiare anche un’azione solitaria nel finale, un colpo di mano da finesseur veri e propri. È lo scenario preferito di Soren Waerenskjold, norvegese classe 2000 che lunedì è diventato campione del mondo Under 23 a cronometro. Le sue grandi qualità di passista sono saltate fuori anche nei diversi confronti tra i professionisti in maglia Uno-X Pro Cycling Team e in più ha dimostrato di reggere su percorsi non troppo duri. Il tracciato della prova in linea dei Mondiali Wollongong 2022, come già detto, assomiglia ad una classica e una sparata di Waerenskjold dopo l’ultimo strappo, quando mancheranno sette chilometri (pianeggianti, ma tortuosi e quindi difficili per un inseguimento) al traguardo, potrebbe fare la differenza e rivelarsi l’azione decisiva. Sarà così? Lo scopriremo domani nella prima mattinata italiana.

Soren Waerenskjold durante la cronometro ai Mondiali Wollongong 2022 (foto: GettySport)