Mondiali Wollongong 2022 / La cena e la colazione pre-crono di Filippo Ganna? Ce la svela Mirko Sut, lo chef della nazionale

Sut
Mirko Sut, dal 204 chef azzurro e dal 2021 della Trek- Segafredo, è nel ciclismo dal 2009 quando iniziò con la Liquigas di Roberto Amadio. Ha lavorato a lungo al Cipriani di Venezia e all’Hotel Eden di Roma. Da chef della nazionale vanta sei mondiali e una Olimpiade, quella di Tokyo dello scorso anno
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Pochi minuti all’ora di cena e nella cucina dell’albergo che ospita la nazionale italiana si spadella alla grande tra pasta da scolare e petti di pollo da mettere sul fuoco. Mirko Sut, veneziano di Concordia Sagittaria e dal 2014 chef della nazionale (dallo scorso anno cuoco del team Trek-Segafredo) ci apre le porte del suo “ufficio” svelandoci ogni nostra curiosità…

Mirko, che cosa mangiano questa sera i ragazzi che domani correranno la crono? Che menù hai preparato?

«Stasera cominciamo con una zuppa di zucca con patate dolci e dell’insalata con carote caramellate. Poi, l’immancabile pasta asciutta».

Quale in particolare?

«Ganna e compagni mangeranno spaghetti al pomodoro fresco e basilico per una quantità di circa 150 grammi a testa».

E di secondo che cosa hai preparato?

«Faccio dei petti di pollo marinati al miele dolce mentre per chiudere, questo pomeriggio ho preparato una crostata con ricotta e cioccolato al 70 per cento. Una mia specialità che Ganna adora…»

Mirko, ogni giorno prepari cose diverse oppure segui uno schema fisso?

«Direi che pasta e carne bianca sono un must mentre la carne rossa la facciamo solo una volta a settimana. A rotazione, invece, cerco di variare soluzioni diverse di condimento e di verdure».

Tipo?

«Di primo alterno alla pasta al pomodoro fresco, il risotto salvia e limone, le penne al pistacchio, gli gnocchi di zucca e la pasta al pesto, corta o lunga a discrezione dell’atleta».

E di secondo?

«Di secondo alterniamo la carne con il pesce. Ieri, ad esempio, ho preparato del pesce locale gratinato. Una sorta di merluzzo più carnoso: davvero buono e, soprattutto, molto saporito!»

Passiamo ai dolci: la crostata non manca mai, vero?

«Esatto! Colazione, pranzo o cena è sempre gradita. La mia specialità (e quella preferita dai corridori) è la crostata con la marmellata di fichi e mandorle. Una ghiottoneria che ha un solo difetto: finisce sempre troppo presto».

E adesso parliamo della colazione. Che cosa mangerà Ganna domani mattina?

«Una “robusta” omelette con tre uova (tre bianchi e un solo rosso), 150 grammi di pasta olio e parmigiano, cereali a volontà e poi del porridge naturale arricchito con della frutta fresca, del miele e delle sciroppo d’acero».

Quando è prevista la colazione? Quanto tempo prima della gara mangeranno i corridori?

«In genere quando c’è una crono si mangia 4 ore prima della partenza».

Mirko, ultima domanda: ma qualche eccezione la prevedi? Uno sano strappo alla regola per sorprendere gli atleti pensi di farla?

«Assolutamente sì anche se su alcuni cambiamenti devo avere l’okay dei dottori. Comunque una cosa è certa: giovedì, giorno di riposo (non sono previste competizioni), preparo sushi per tutti!»

Ah però, allora quasi quasi giovedì torniamo a trovarti…

«Bene, allora vi aspetto! Ho imparato a cucinare giapponese lo scorso anno a Tokyo (durante le Olimpiadi) e ai corridori piace molto. Anzi, di più!»