Mondiali Wollongong 2022 / Evenepoel, i dati spaziali del test sul percorso della crono: il belga è un missile

Remco Evenepoel in azione nella cronometro degli Europei di Trento, in una foto d'archivio
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“Aero bullet”. Il “proiettile aerodinamico”. In Belgio ci credono, eccome se ci credono. Remco Evenepoel è atterrato sul pianeta dei Mondiali Wollongong 2022 e i dati del suo test sul percorso della cronometro in programma domenica notte (cliccate qui per leggere tutti gli orari delle gare) ) sono a dir poco spaziali. Le “Remcate” sono ormai un format: il Re della Vuelta di Spagna ha fidelizzato i suoi numerosi estimatori e ha interiorizzato i punti di forza come la resistenza, la sfrontatezza, l’aggressività e l’intensità a mille. Sarà l’avversario principale di Filippo Ganna che va a caccia del tris. Un missile che già ha messo in chiaro le sue intenzioni, ovvero vincere la maglia iridata! Guardate su quibicisport i numeri della sua ricognizione.

Evenepoel e i dati del test sul percorso della cronometro dei Mondiali di Wollongong: 110 chilometri e oltre 1.500 metri di dislivello!

“Re Remco” si è allenato per oltre 109 chilometri a una velocità media di 37 chilometri orari, durante i quali ha affrontato oltre 1.500 metri di dislivello complessivi. Il classico “dietro motore” sulle ruote di Sven Vanthorenhout per mettere nelle gambe ritmo e conoscere i segreti del percorso iridato.

I dati che emergono dal profilo Strava ufficiale di Remco, dimostrano come sia stato il più veloce di sempre negli otto segmenti che verranno affrontati dai corridori domenica.

A proposito della prova a cronometro, il ct del Belgio Sven Vanthourenhout ha commentato così le caratteristiche del tracciato: «Si tratta di un percorso non eccessivamente tecnico, è possibile affrontare la maggior parte delle curve ad alta velocità. Anche l’unica vera salita del percorso si può essere affrontare senza sforzi eccessiva. E’ un percorso ottimo per tutti gli specialisti, e Filippo Ganna è il favorito per l’oro. Sono sicuro che anche Evenepoel sarebbe sullo stesso livello se non venisse da tre settimane alla Vuelta. Comunque non posso escludere che faccia una buona prova, così come sarà necessario fare attenzione a Stefan Küng e allo stesso Tadej Pogacar».

Vedremo come andrà a fine: Remco c’è, il mondo è avvisato.