Adams (Israel) contro l’Uci: «Agirò per vie legali in caso di retrocessione. Perdere la licenza significherebbe chiudere la squadra»

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Sylvan Adams, proprietario del team Israel - Premier Tech (foto: Noa Arnon) Ron Baron, coproprietario. Credit: Noa Arnon , Israel - Premier Tech
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Sylvan Adams contro l’UCI. Il team manager della Israel-Premier Tech, squadra attualmente a rischio licenza World Tour, ha puntato il dito contro il sistema di promozioni e retrocessioni in una interessante intervista a Velonews, mettendo in luce la possibilità per la squadra di chiudere i battenti.

Molti sponsor infatti sarebbero pronti a interrompere gli accordi, lasciando il team senza entrate finanziarie. Ecco perché Adams ha affermato di voler agire anche per vie legali contro l’Uci in caso di retrocessione. «Ho chiesto di portare il WT a 20 squadre, mi hanno risposto di no. Per noi perdere la licenza significherebbe far morire la squadra. Perché stiamo distruggendo invece di costruire? La nostra squadra così viene minacciata. Li porterò in tribunale: se perdo sponsor e diversi milioni, qualcuno deve risarcirmi. Detesto i contenziosi, ma se mi mettono in queste situazioni, io faòrò in modo di tutelarmi».