Evenepoel domani vola al Mondiale: per lui c’è la business class

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Remco Evenepoel, insieme a Van Aert, leader della nazionale belga ai Mondiali 2021 nelle Fiandre
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Domani Remco Evenepoel volerà in Australia dalla capitale spagnola. In business class. Così come Wout van Aert, l’altra punta di diamante del Belgio per il Mondiale, che partirà dal Canada. Il ct della nazionale belga Sven Vanthourenhout è convinto che non ci sarà un calo di concentrazione per Evenepoel dopo la vittoria alla Vuelta. Anche il jet lag non lo preoccupa molto. «I nostri migliori corridori sono eccezionalmente forti anche da quel punto di vista».
Vanthourenhout lascerà l’aeroporto di Bruxelles-Zaventem domani pomeriggio, in compagnia di Yves Lampaert. A Dubai, dove faranno il primo scalo, incontreranno Remco, dopo di che un altro volo li porterà a Sydney. Evenepoel volerà in business class. «Per gli altri, stiamo valutando di fare tutto quello che si più», ha detto Vanthourenhout.

Remco Evenepoel verso il Mondiale in Australia: volo in business class

«Forse Lampaert può ottenere un upgrade a Bruxelles. In linea di principio, era previsto che tutti viaggiassero in business, ma i prezzi sono improvvisamente saliti alle stelle. E non è stato più possibile». Va detto che non si tratta di un capriccio: volare in economy fino all’Australia è molto stancante, la circolazione e le gambe in particolare ne soffrono. Remco è atteso dalla crono domenica 18, appena una settimana dopo il successo alla Vuelta. «C’è sempre il pericolo di un calo di stimoli, ma Remco è sempre molto concentrato su se stesso» , spiega Vanthourenhout. «Vuole perseguire i suoi obiettivi e il Mondiale è un grande traguardo. Certamente cercheremo di portarlo al via il più comodamente possibile. Lo proteggeremo e gli daremo riposo. La Vuelta avrà richiesto tante energie, ma non c’è altro modo. E sono sicuro che Remco correrà con la massima attenzione al Mondiale. Nessuno può sapere se sarà ancora il top. Ma farà tutto ciò che è in suo potere».

Remco non ha molto tempo per abituarsi al jet lag. La differenza di fuso è di otto ore. «Farà male per un po’, ma non prevedo problemi», dice il ct del Belgio. «I top player sono eccezionali anche in quel campo. L’anno scorso, si è dato del pazzo a Wout Van Aert per aver corso la corsa su strada olimpica una settimana dopo le tre settimane di Tour. Ma ha preso l’argento. Quindi: andrà bene».