Europei 2022 / Sangalli: «Olanda favorita, ma noi ci siamo. La mia nazionale? Esperienza e gioventù al servizio della maglia azzurra»

Sangalli
Paolo Sangalli, commissario tecnico della nazionale italiana donne
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Se la nazionale italiana maschile partiva già un gradino più in basso rispetto a tante altre squadre, lo stesso non si può dire di quella femminile alla vigilia della prova in linea degli Europei di Monaco. L’entusiasmo portato da Rachele Barbieri, assoluta dominatrice della pista, e gli strascichi di un inizio spettacolare per i colori azzurri, hanno creato un clima ottimale all’interno della squadra guidata da Paolo Sangalli, pronta a conquistare un altro grande risultato dopo l’ultimo mondiale di Elisa Balsamo.

Sangalli, ai Giochi del Mediterraneo il debutto con vittoria, ora l’asticella si alza…

«In Algeria abbiamo rotto il ghiaccio. Era il debutto per me nell’ammiraglia della nazionale come commissario tecnico ed è arrivata la vittoria con la Guarischi. Diciamo che ce lo aspettavamo, l’Europeo è molto più impegnativo: entrano il Belgio, l’Olanda, la Gran Bretagna, la Germania. Tutte nazioni competitive e che non erano presenti ai Giochi del Mediterraneo».

Come ci arriviamo?

«Direi bene. I risultati ottenuti in questa prima parte di stagione ci fanno ben sperare, inoltre siamo motivati a interrompere la striscia dell’Olanda. Loro hanno vinto le ultime tre edizioni e anche quest’anno partono da favorite. Noi però stiamo bene e faremo di tutto per scombinare i loro piani».

Come?

«Beh, innanzitutto l’Olanda è l’unica squadra che ha tutto l’interesse di arrivare in volata. Hanno la velocista più forte del mondo, Lorena Wiebes, e faranno gara per lei. Quindi noi, così come tutte le altre nazionali, dobbiamo fare in modo di far saltare il banco, facendo corsa dura e attaccando a ripetizione».

Elisa Balsamo festeggia in maglia rosa sul podio della seconda tappa del Giro Donne. Sangalli le affiderà il ruolo di leader della nazionale agli Europei (foto: Massimo Fulgenzi/PMG Sport/SprintCyclingAgency©2022)

Il percorso però non aiuta…

«Assolutamente no. Siamo andati in ricognizione sul tratto in linea e su quello finale e vi posso assicurare che la volata è quasi scontata. Attenzione però perché ci sono dei tratti molto lunghi e aperti, con strade larghe, dove il vento può giocare un ruolo importante».

In caso di arrivo in volata però noi siamo pronti a lanciare la Balsamo, è così?

«Giusto. La nostra forza è quella di poter essere aperti a diverse soluzioni. Elisa non ha bisogno di presentazioni, ha anche battuto la Wiebes in più occasioni».

Le altre convocazioni come sono arrivate?

«Volevo un mix tra atlete di esperienza e atlete giovani. Entusiasmo e consigli si mescolano in una squadra con grandi ambizioni. Ecco perché Bastianelli, Cecchini e Confalonieri, ma anche la Sanguineti, si uniranno a Barbieri, Balsamo e Fidanza. C’è tanta disponibilità l’una verso l’altra: mi ha fatto piacere per esempio vedere la Longo Borghini lavorare per la Balsamo e viceversa al Tour de France Femmes. Questo è lo spirito della nostra nazionale».

Molto importanti anche i segnali arrivati dalla Barbieri in pista…

«Importantissimi direi. Rachele viene da due anni dove ha corso praticamente solo in pista, solo qualche gara Open in Italia. E invece ora si gioca le volate nel World Tour e continua a dominare in pista. Credo che l’anno prossimo possa fare ancora di più e domani sarà fondamentale per la squadra».